Una campagna di comunicazione, una radio, un blog... un progetto per provare a "raccontare l'Ecuador agli italiani e l'Italia agli ecuadoriani" attraverso la voce e le idee di giovani ragazzi ecuadoriani residenti in Italia tra Milano, Torino, Lodi e Genova.
Maria, Elvis, Lisette, Adrian... Ragazzi cresciuti nelle nostre città, ma che non possono accedere ad alcuni diritti perché non gli viene ancora riconosciuta la cittadinanza. Costretti a girare la città con un permesso di soggiorno, come se fossero ospiti sgraditi, tenuti sulla soglia. Ragazzi come tutti gli altri, con gli stessi sogni, con le stesse difficoltà, con le stesse paure verso il futuro... ma che a differenza di tutti gli altri non possono sentirsi liberi di programmare il loro futuro.
Ragazzi che si sono messi insieme per raccontare e raccontarsi, mostrare la loro diversità che è la normalità di tutti i ragazzi. E hanno voluto racchiudere questo concetto in un nome Ecquita, per unire Ecuador e Italia nel segno dell'equità! Il primo lavoro del gruppo è sull'identità: cosa significa essere ecuadoriano, italiano, cittadino del mondo, quali ne sono i segni e i simboli...
"Vogliamo raccontare l'Ecuador agli italiani e l'Italia agli ecuadoriani perché crediamo che la conoscenza reciproca sia il primo fondamentale passo per una convivenza pacifica e positiva - i ragazzi hanno le idee chiare - Vogliamo anche far capire cosa significa essere quello che siamo noi, né italiani né ecuadoriani al 100% (ma chi lo è veramente?). Noi siamo qualcosa di nuovo che esce dagli schemi classici delle nazioni e delle appartenenze, siamo il punto di incontro tra due mondi e dal nostro particolare punto di vista vogliamo provare a raccontarli"
I risultati del progetto vengono mano a mano raccolti in una pagina facebook dedicata e gestita dai ragazzi del gruppo Ecquita.
"Abbiamo deciso di sostenere questa attività" - racconta Giordano Golinelli, che per ACRA segue le attività del progetto in Italia - " per dare un'occasione di protagonismo ai giovani migranti, per superare gli stereotipi e i pregiudizi tra italiani, ecuadoriani... per creare un'occasione di un dialogo tra identità, culture e generazioni e per promuovere una nuova idea di cittadinanza mondiale".
Radio Ecquita e tutte le attività della campagna di comunicazione sono promossi da Fondazione ACRA e Associazione Coopecuador, in collaborazione con le associazioni FENA (Torino), USEI (Savona), Giovani senza frontiere (Genova) e Lazos Ecuatorianos (Lodi), con il sostegno della Fondazione Cariplo e della Fondazione Peppino Vismara, nell'ambito del progetto "Ecuador, rimesse per lo sviluppo".
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