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Ecuador: imprese sociali lattiero-casearie per le comunità indigene

1028 articolo latte ecuadorIl progetto di ACRA Parámo: un ecosistema da conservare co-finanziato dall’Unione Europea è da pochi mesi entrato nell’ultimo anno di esecuzione.
Nella provincia di Ambato, situata a Sud della capitale Quito, è stato possibile creare, grazie all’appoggio delle istituzioni locali e dell’associazione contadina UNOPUCH, un centro di raccolta del latte per aiutare economicamente le comunità indigene della zona. Infatti, per molte famiglie la produzione e la vendita di latte rappresenta, nella maggior parte dei casi, l’unica fonte di reddito.

 


A partire da novembre 2015, in sinergia con il lavoro precedentemente svolto dalle istituzioni locali come il Fondo de Paramo e il Governo Provinciale di Tunghuraua, si è dato avvio al “Programa de Capacitación por Competencias”, diretto ai produttori specializzati nella produzione di latte affiliati all’organizzazione UNOPUCH. Obiettivo di questo nuovo programma è quello di rafforzare le conoscenze tecniche dei produttori di latte per aumentare la quantità prodotta e migliorarne la qualità. Grazie a corsi igienico-sanitari, alla promozione delle cosiddette “buenas practicas” e a cicli di inseminazione artificiale sono state migliorate anche le caratteristiche genetiche del bestiame.

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Se all’inizio del progetto la produzione giornaliera di latte era stimata intorno ai 400 litri, oggi si toccano picchi di 1.600 litri che permettono così anche la trasformazione del latte in derivati  quali yogurt e formaggio fresco. Grazie alla formazione del personale, il centro di raccolta del latte è diventato autonomo nella produzione e rappresenta una fonte di reddito alternativa alla semplice vendita di latte considerando che la domanda di mercato dei prodotti derivati è in costante crescita.

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Sempre nell’intento di promuovere ed ampliare la commercializzazione di prodotti lattiero-caseari derivati, la partecipazione a fiere locali si è rivelata una tattica vincente. In occasione della la Festa dei fiori e della frutta, una delle più importanti fiere della regione di Tungurahua (20.000 visitatori stimati) svoltasi a febbraio 2016, sono stati presentati tre nuovi prodotti: il formaggio andino, la mozzarella e il tipico “manjar de leche”.

La produzione di latticini ha anche favorito il processo di affiliazione di nuovi soci produttori del centro di raccolta del latte all’organizzazione “campesina” UNOPUCH. La vendita dei prodotti alle stesse famiglie della zona si spera possa essere da stimolo per tutti quei produttori ancora non ancora associati.

Nel frattempo, visto il notevole entusiasmo dei produttori e del personale coinvolto nella UNOPUCH, si lavora per replicare lo stesso modello di impresa sociale in un’altra zona di progetto, dove è attiva l’organizzazione di produttori UOCAIP e dove già sono partiti i lavori per la costruzione di un nuovo centro di raccolta del latte.

La peculiarità del progetto è quello di tutelare il parámo, un fragile ecosistema di montagna tipico delle regioni andine attraverso la realizzazione di un piano di gestione territoriale che permetta la gestione sostenibile delle risorse naturali da parte degli abitanti. A distanza di tre anni, l’intervento sta dimostrando come l’aumento delle aree di paramo tutelate non è antitetico all’incremento di attività produttive e commerciali, come nel caso della filiera lattiero-casearia. È quindi possibile ampliare le aree di conservazione (e/o di riconversione) grazie ad una più efficiente produzione agricola.