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a scuola di INTEGRAZIONE

 

ico educazione internariunione comunitariaappoggio all'autogestione comunitaria dei campi di rifugiati centrafricani e  rafforzamento dell'accesso e della qualità dell'educazione in un processo di integrazione tra popolazione rifugiata e autoctona nel sud del ciad

 

DOVE

Ciad, Dipartimento Nya Pende, Goré; Dipartimento Grande Sido, Maro; Dipartimento Haraze/Mangueigne, Haraze.

 

DURATA

Dal 2010 al  2016

 

CONTESTO

Dal 2003, una vasto numero di rifugiati provenienti dalla Repubblica Centrafricana colpita dalla guerra civile, è stato accolto sul territorio ciadiano meridionale in campi profughi predisposti dall'Alto Commissariato per i Rifugiati (UNHCR). Dopo una prima fase di emergenza, ha preso avvio negli ultimi anni un lento processo di integrazione tra popolazione rifugiata e popolazione locale. Il programma di ACRA si inserisce in un piano di sviluppo, che intende diminuire la dipendenza delle popolazioni rifugiate dalle strutture temporanee rendendole quindi autonome da un punto di vista sociale ed economico. Dal 2010, sono stati avviati diversi interventi con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle comunità di sfollati e delle comunità locali circostanti ai campi profughi. Tre le principali zone di accoglienza dei rifugiati: Gorè, Maro e Haraze. Gli interventi sono articolati su vari assi tematici quali l'educazione, l'autogestione comunitaria, la sicurezza alimentare e la generazione di reddito.

Nello specifico, la componente educativa del programma si articola in due tematiche di intervento principali:

  • l'educazione primaria per garantirne l'accesso, la frequenza e la qualità.
  • la protezione dei minori (centri per bambini in età prescolare, centri per ragazze e ragazzi)

 

OBIETTIVI

  • Garantire l'accesso a un'educazione primaria di qualità a tutti i bambini in età scolare.
  • Rafforzare i meccanismi di autogestione e di equa rappresentatività dei rifugiati.
  • Promuovere la valutazione partecipativa e la mobilitazione comunitaria dei rifugiati.
  • Promuovere la protezione dei minori e individuare i soggetti a rischio (orfani, separati dalla famiglia, vittime di abuso, violenze e sfruttamento, bambini che abbandonano il ciclo scolastico).

 

ATTIVITà

  • Realizzazione di una campagna di sensibilizzazione per la scolarizzazione dei bambini e delle bambine.
  • Stage di formazione e giornate pedagogiche rivolti ai maestri e ai direttori scolastici.
  • Formazione di livello 2 rivolta ai maestri comunitari.
  • Distribuzione di materiale scolastico.
  • Monitoraggio e accompagnamento delle attività generatrici di reddito create dai Comitati dei rifugiati e dalle associazioni dei genitori per l'auto-finanziamento delle scuole.
  • Attività di lobbying e concertazione con il Ministero dell'Educazione in vista di una maggiore implicazione diretta delle istituzioni nella gestione delle attività scolastiche e nella copertura dei costi (pagamento insegnamenti ecc).
  • Attività di organizzazione di spazi strutturati e attrezzati per bambini e bambine, ragazzi e ragazze (es. giochi didattici, sensibilizzazioni su HIV, matrimoni precoci, ecc).
  • Attività di formazione per i ragazzi dei Centri Giovanili (peer education)

 

IMPATTO

Goré

  • 3.595 alunni delle scuole dei campi profughi e 3.722 alunni delle scuole dei villaggi;
  • 893 bambini pastori;
  • 68 maestri dei campi profughi e 57 maestri dei villaggi;
  • 17 APE e AME;
  • 1 IDEN (Ispezione Dipartimentale dell'Educazione Nazionale) e servizi annessi;
  • 14 comitati dei campi profughi;
  • la popolazione di 3 campi profughi (dati UNHCR) : 31.174 persone.

Maro

  • 3.228 alunni delle scuole dei campi profughi e 1.115 alunni delle scuole dei villaggi;
  • 61 maestri dei campi e 18 maestri dei villaggi;
  • 6 APE e AME;
  • 1 IDEN (Ispezione Dipartimentale dell'Educazione Nazionale) e servizi annessi;
  • 5 comitati dei campi profughi;
  • la popolazione di 3 campi profughi (dati UNHCR) : 16.178 persone.

Haraze

  • 1.261 alunni delle scuole dei campi profughi e 2.218 alunni delle scuole dei villaggi;
  • 14 maestri dei campi profughi e 16 maestri dei villaggi;
  • 7 APE e AME
  • 1 IDEN (Ispezione Dipartimentale dell'Educazione Nazionale) e servizi annessi;
  • 7 comitati dei campi profughi;
  • 64 gruppi di orticoltori;
  • la popolazione di 3 campi profughi (dati UNHCR) : 6.102 persone.

Beneficiari indiretti:
La popolazione dei 6 campi di rifugiati centrafricani per un totale di oltre 57.400 persone.
La popolazione dei 3 Dipartimenti : 111.459 persone nella Nya Pendé, 11.103 nel Dipartimento di Haraze-Mangueigne, 128.000 nella Grande Sido, per un totale complessivo di 250.562 abitanti locali.

 


 

SOSTENIBILITà

Grazie al progetto 40 strutture di autogestione comunitaria sono rafforzate e consentono il funzionamento delle scuole coinvolte; grazie ai benefici economici che riescono a generare, i Comitati di gestione delle micro-imprese sostengono finanziariamente le scuole, permettono il pagamento dei costi di gestione (stipendi degli insegnanti e altre spese) e il regolare svolgimento dell'attività scolastica
Nel corso di questi anni sono stati garantiti i servizi di base essenziali nelle scuole tra cui: punti d'acqua potabile, servizi igienici e nuove classi in muratura al posto di quelle tradizionali in paglia.


 

IL PROGRAMMA IN SINTESI

Valore complessivo:
1° anno 498.589 USD
2° anno 1.192.608 USD
3° anno 1.073.936 USD
4° anno 669.261,64 USD
5° anno 864.830,05 USD

6° anno 854.966,00 USD

7° anno 758.831,66 USD

Finanziatore principale:

unhcr  United Nations High Commissioner for Refugees

Altri finanziatori:

ue   Commissione Europea - Programma LRRD (Linking Relief and Rehabilitation to Development)

 

PAM - Programma Alimentare Mondiale
UNICEF
Chad Relief Foundation (CRF)
BITeB – Banco Informatico Tecnologico e Biomedico

 

PUBBLICAZIONI


>>> Leggi il Giornale delle attività svolte a Maro (maggio 2016)

>>> Leggi il Giornale redatto dall'equipe di Goré (luglio 2016)

 

oltre al progetto


>>> Guarda il video "Chad: changing lives" pubblicato da UNHCR

>>> Guarda il video "Chad: class act" pubblicato da UNHCR

>>> Borse di studio per gli studenti rifugiati