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Charity Report della Fabbrica del Sorriso in Bolivia

1029 bolmed charity report mediafriendsAnna e Fabio Stojan, inviati speciali della “Fabbrica del Sorriso - Charity report”, sono giunti a Cairoma in Bolivia, nei luoghi dove nel 2007 ha preso vita il progetto di ACRA "Tutti per l’acqua, l’acqua per tutti i bambini" realizzato grazie al finanziamento di Mediafriends – La Fabbrica del Sorriso.

Grazie alla costruzione di acquedotti a gravità ben 10 comunità andine del Dipartimento di La Paz, sono state servite dall’acqua potabile per un totale di 8.400 persone e tra queste quasi 3.400 sono bambini. L’acqua ha raggiunto le famiglie grazie alla collocazione di un rubinetto in ogni abitazione. Anche le scuole presenti nelle comunità sono state allacciate all’impianto idrico permettendo ai bambini di seguire le lezioni in un ambiente più salubre e sicuro.


A distanza di oltre 4 anni dalla conclusione del progetto, Anna e Fabio hanno potuto documentare l’impatto positivo che l’intervento continua ad avere sulla popolazione. I sistemi per l’approvvigionamento d’acqua sono perfettamente funzionanti e sono persino state realizzate delle piccole migliorie nel corso del tempo.

Grazie al loro video-racconto, i due instancabili viaggiatori ci hanno riempito di orgoglio perché dimostrano con la loro viva testimonianza che il progetto è riuscito nel suo obiettivo di garantire un accesso sostenibile e duraturo all’acqua potabile. La sfida più importante del progetto finanziato dalla Fabbrica del Sorriso è stata quella di assicurare ai bambini migliori condizioni igienico-sanitarie. Grazie ai rubinetti nelle case e nelle scuole, infatti, è diminuito drasticamente il rischio per i bimbi di incorrere nelle tipiche malattie gastroenteriche - prima molto diffuse - dovute all’uso di acqua insalubre.

Ma il merito del successo di questo progetto va sicuramente alla stessa popolazione che ha partecipato direttamente alla costruzione delle opere idrauliche e alla loro gestione.
La metodologia dell’autocostruzione e autogestione comunitaria ha permesso alle comunità rurali di essere non solo utenti del servizio ma di sentirsi amministratori attivi della rete idrica, principio fondamentale per garantire la sostenibilità di un progetto nel lungo periodo.

Un ricordo va rivolto all'anima di questo progetto, il nostro collega Alfonso Espinal che sulle strade tortuose e aspre che portano a Cairoma ha purtroppo perso la vita.

 

segui il racconto di anna e fabio stojan SUI CANALI MEDIASET:

 

 

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