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Sankalp Unconvention Summit, il racconto di Elena Casolari

00125 coverMumbai (15 aprile 2013) - "Da qualche giorno sono in India, impegnata in un tour per incontrare imprenditori sociali e valutare possibili sinergie con i progetti di ACRA.

L'ultima settimana è stata densa di incontri, testimonianze, esperienze e sensazioni molto forti. Mi sono immersa nell'india rurale, nella regione dell'Uttar Pradesh, uno degli stati più poveri dell' India, con circa l'80% della popolazione che vive in aree rurali e con oltre il 50% senza accesso ad alcuna fonte di energia. Sono aree densamente popolate e marginalizzate, dove uscire dalla povertà è un'impresa quasi impossibile.

La sfida di Boond

Ero con Rustam, giovane e brillante imprenditore sociale, laureato negli Stati Uniti, con master all'Insead, esperienze di lavoro in USA a Deloitte, in Belgio e a Singapore in una banca d'investimento. Mi ha raccontato di una vita confortevole, di successo, piena di soddisfazioni. Eppure questo giovane trentenne non ha dimenticato le radici indiane, le origini rurali dei suoi avi.

Da tre anni è tornato in India e ha fondato Boond (che in sanscrito significa goccia). Rustam vuole lavorare per garantire accesso all'elettricità a chi non ce l'ha. Persone che posseggono solo lampade a gasolio che illuminano i perimetri ristretti delle case in paglia nei luoghi dimenticati da un governo latitante... lampade che inquinano, che consumano costoso petrolio, che abbagliano gli occhi e che spesso bruciano quelle umili capanne lasciando nella disperazione famiglie intere.

Il ruolo di Selco

Rustam dopo alcuni tentativi e tante difficoltà dovute alla intricata macchina burocratica indiana e alla criticità di gestire "the last mile" nel raggiungere gli ultimi, incontra Harish, un altro imprenditore sociale illuminato, uno dei migliori in India (fondatore di Selco ed oggi nell'advisory board di fondazione Opes). Rustam entra nel programma di "incubazione" di Selco (Selco incubation Center) rivolto a rafforzare giovani promettenti imprenditori sociali.


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Gli imprenditori sociali

In pochi anni Rustam ha fornito oltre 6.000 lampade solari a 50mila persone di due stati dell'India e continua a girare per espandere il suo mercato e portare elettricità sostenibile nelle aree rurali dell'India. Non solo mi hanno colpito la perseveranza, la tenacia, la passione, l'umiltà di questo giovane... ma sopratutto rimarrà indelebile nella mia memoria il modo in cui parlava ai saggi del villaggio che abbiamo visitato.

Non c'era dicotomia, non c'erano da una parte gli "aid recipien"t e dall'altra gli "aid givers", c'era equità, un rapporto fra uguali. Gli abitanti del villaggio, possibilmente interessati a sostituire le fiammelle al gasolio che fanno perdere la vista, bruciano le case e inquinano l'aria delle povere dimore...e un imprenditore che non vende e produce per diventare ricco, ma prioritariamente per cambiare la vita a chi non ha avuto le sue stesse opportunità.

Questi sono gli imprenditori sociali! Nessuno di loro, che sia autentico, si spende per aumentare i propri asset personali. Tutti lo fanno per l'ambizione di contribuire a cambiare lo stato delle cose. Per la soddisfazione di garantire accesso a beni primari anche ai più poveri, dedicare la propria vita a disegnare soluzioni alternative per un mondo più dignitoso.

I poveri sono "asset creator"

Gli imprenditori sociali dimostrano che i poveri possono essere prima di tutto "asset creator", possono decidere, scegliere, essere clienti, fornitori, imprenditori, e prima di tutto esseri umani con una grande dignità: uno dei saggi chiedeva incalzante a Rustam e al suo tecnico le modalità dell'assistenza e le diverse fasce di prezzo. Un altro promuoveva la candidatura del figlio come venditore presso il viaggio. Tutte opzioni che Rustam valutava, ponderava, incoraggiava per trovare la soluzione migliore per tutti.

In quell'incontro ho ancor di più interiorizzato che i poveri non cercano la carità, cercano solo un sano, equilibrato confronto.

Boond lavora in partnership con la più grande organizzazione non governativa del distretto che può contare su 4000 volontari diffusi in 4700 villaggi. Ecco un esempio brillante di condivisione, partnership, confluenza di obiettivi: per l'imprenditore sociale l'ong è una modalità ideale per raggiungere l'ultimo miglio, per l'ong l'imprenditore sociale è la soluzione sostenibile per un problema che loro conoscono bene, ma per il quale hanno bisogno di competenze e proposizioni particolari.

A Mumbai

Oggi ho lasciato le mucche delle campagne, la sabbia dei villaggi lungo il fiume secco, i tanti cani malati a guardia di umili ma incredibilmente pulite dimore pieni di bimbi e di giovani madri. Ora sono i grandi slum di Mumbai a riempire il mio spazio visivo. Per i poveri che lasciano la precaria tutela del villaggio rurale e si avventurano nei perimetri terrificanti delle grandi città, la vita è forse ancora più difficile... anche qui lavorano e si impegnano altri Rustam, persone illuminate con la stessa visionaria passione.

Domani inizia il Sankalp Forum, il principale forum in India sull'impresa sociale e noi ci saremo per capire come migliorare sempre di più il nostro modo di lavorare per migliorare la vita delle persone, per quanto povere o marginalizzate esse siano".

 

Elena Casolari, amministratore delegato di ACRA


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Il Sankalp Forum è un'iniziativa di Intellecap che riconosce e supporta imprese sociali innovative, sostenibili e di alto impatto. Il Forum coinvolge lungo tutto l'arco dell'anno oltre 11mila attori a livello globale tra imprenditori, investitori e responsabili delle politiche.

 

L'obiettivo è quello di costituire un ecosistema favorevole (reti, partnership, collaborazioni, scambi) per lo sviluppo di imprese sociali incoraggiando l'innovazione e la scalabilità e facilitando la formazione del consenso sulle questioni che favoriscono lo sviluppo dell'impresa sociale.

 

Il Summit annuale organizzato dal Sankalp Forum è il primo e più importante incontro dedicato all'impresa sociale al mondo e riunisce più di 1.000 delegati, opinion leader, esperti del settore, responsabili politici di tutto il mondo per discutere questioni, tendenze e soluzioni: accesso ai finanziamenti, sviluppo delle capacità, creazione di reti e di mercati.

 

Nel 2013 il Summit ha unito le proprie forze con Villgro's Unconvention per consolidare il ruolo del social business in India cambiando il suo nome in Sankalp Unconvention Summit.