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| Un acquedotto per Njombe |
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Fornitura di acqua e igiene pubblica per i villaggi nel distretto di Njombe, Tanzania
ACRA, in collaborazione con la comunità locale, ha costruito un acquedotto che, dalle sorgenti incontaminate delle montagne, porta acqua pulita a 10 villaggi. Sono stati realizzati 55 km di condotta principale e altri 171 km di condotte secondarie per collegare le sorgenti direttamente ai villaggi. L'acqua potabile è distribuita attraverso 253 fontane pubbliche, garantendo così agli abitanti dei 10 villaggi coinvolti la copertura del proprio fabbisogno giornaliero (36 litri). E’ stata inoltre incentivata la costruzione di servizi igienici efficienti facendo uso di materiali di elevata qualità.
L'acquedotto viene gestito direttamente dalla popolazione locale tramite il consorzio intervillaggio che ACRA ha contribuito a creare. I tecnici e amministratori del sistema di distribuzione dell’acqua hanno fruito di corsi di formazione specifici. Servizi di consulenza sono stati forniti al consorzio e ai funzionari del locale ufficio distrettuale dell'acqua. L'intera popolazione dei 10 villaggi interessati dall'intervento idrico e di altri 4 villaggi, è stata coinvolta in corsi di educazione igienico-sanitaria tesi, in particolare, a diffondere una nuova cultura dell'acqua improntata ai principi dell'accesso, della partecipazione e della sostenibilità.
Problemi da risolvere
Secondo l'OMS, 1 miliardo e 400 milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile. A pagare il prezzo più alto è l'Africa, dove l'accesso all'acqua potabile è negato a 297 milioni di persone.
In Tanzania il consumo d'acqua si aggira sui 3 metri cubi l'anno pro capite, 40 volte in meno dell'Italia. Solo il 50% della popolazione che vive in aree rurali ha accesso all'acqua potabile. Nel distretto di Njombe la situazione è particolarmente grave. Gli abitanti dei villaggi sono costretti a percorrere svariati chilometri per approvvigionarsi d'acqua, una fatica che di solito ricade sulle donne. Quando c'è un pozzo nelle vicinanze del villaggio, l'acqua estratta è il più delle volte insalubre e contaminata. Le già precarie condizioni di salute degli abitanti si stanno aggravando a causa di questa situazione, un fenomeno accentuato dal pessimo stato in cui versano i servizi igienici a disposizione. Le infezioni intestinali sono diventate la normalità, come anche il tifo e altre malattie causate dalle scarse condizioni igieniche.




