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| Un acquedotto per Njombe |
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A causa della crisi finanziaria internazionale del 2008, ed il conseguente aumento del petrolio e di tutti i materiali da costruzione, e’ stato concordato con i finanziatotori, uno scaling-down del progetto. I villaggi raggiunti dall’acquedotto sono stati ridotti a 9 (10 includendo Tove – piccolo villaggio nei pressi delle sorgenti). Mentre tutte le altre attivita’ di progetto hanno coperto tutti i 14 (o 15) villaggi previsti.
Ecco un elenco delle attivita’ realizzate suddivise per ambiti di intervento:
Acquedotto:
Sono stati forniti di acqua potabile proveniente da due sorgenti di montagna 10 villaggi, per un totale di 55 Km di condotta principale ed oltre 170 km di condotte secondarie per le distribuzioni nei villaggi. Sono state costruite 10 cisterne di dimensione variabile tra 50 e 100 m3 (una per ogni villaggio) ed un totale di 253 fontanelle pubbliche per la distribuzione dell’acqua nei villaggi.
Attività volte alla sostenibilità dell'acquedotto:
Creazione e start-up del consorzio intervillaggio per la gestione dell’acquedotto (Water User’s Association Tove-Mtwango).
Sistema di raccolta dei contributi mensili e gestione dell’acquedotto.
Formazione del personale del consorzio e di tecnici idraulici provenienti dei diversi villaggi.
Costruzione latrine e formazione sanitaria:
Sono state costruite 2000 latrine del tipo VIDP e SLAB. Di queste 72 sono state costruite nelle scuole dei villaggi.
Training igienico-sanitari del tipo PHAST che ha raggiunto direttamente circa 2300 abitanti ed oltre 1000 studenti delle scuole primarie.
Attività di salvaguardia dell'ambiente:
Oltre 20 ettari sono stati protetti attorno alle due principali sorgenti di Mnyolo e Tove, tramite attività di rimboschimento e la decisione dei villaggi circostanti di creare una zona protetta dove limitare le attività umane (coltivazioni, incendi, pascolo).
In ogni villaggio sono creati delle tree nursery per la coltivazione di specie "water conservative" e di specie generatrici di reddito. Le aree attorno le sorgenti di ciascun villaggio sono state protette e sono state piantumate specie indigene.
Training sulla conservazione delle sorgenti a livello locale e sulla corretta gestione degli incendi sono stati condotti in ogni villaggio.




