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| Pe.Pa.W: anche il parco ha la sua periferia |
| Obiettivi e risultati |
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Sviluppo locale, gestione partecipativa delle risorse naturali ed economia della biodiversità nei Dipartimenti di Botou, Diapaga, Tansarga e Logobou, Burkina Faso
Il progetto Pe.Pa.W (Développement Local à la Périphérie du Parc W), come è conosciuto in loco, concerne le zone periferiche della Riserva Transfrontaliera della Biosfera W (Parco Regionale RTB/W), un insieme di parchi nazionali e di riserve di fauna che formano un vasto complesso di aree protette (per un totale di circa cinque milioni di ettari) attraversato dal fiume Niger e che si estende in modo contiguo sui confini di 3 paesi: Burkina Faso, Niger e Benin.
Il Parco W deve il nome a un particolare tratto ricco di meandri che, visti dall'alto, formano una grande W. Dichiarato nel 1996 Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, il parco è situato in un settore di transizione tra savana e foresta e costituisce un’importante riserva di biodiversità per la presenza dei più rappresentativi esemplari della fauna africana.
Il progetto di Acra ha luogo in Burkina Faso e si presenta come un intervento di sviluppo locale a vocazione ambientale che mira alla corretta gestione del territorio, in particolar modo delle sue risorse agro-silvo-pastorali.
L’intervento si inserisce in un programma triennale co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri che vede in partnership Acra e le ONG Africa ’70 e Ricerca e Cooperazione e che si articola in 4 assi di intervento: transumanza, valorizzazione degli agrosistemi e della biodiversità, educazione ambientale, ecoturismo.
Problemi da risolvere
Il progetto nasce come risposta alle precarie condizioni di vita delle comunità locali e che sono strettamente legati al degrado delle risorse naturali della Provincia della Tapoa, situata nella periferia della Riserva Transfrontaliera della Biosfera “W”.
Problemi di origine antropica (pastorizia, bracconaggio, eccessivo sfruttamento delle risorse naturali e diminuzione della fertilità dei suoli) rischiano, infatti di alterare l’ecosistema del parco provocando un deterioramento delle condizioni di vita delle popolazioni rurali.
La difficile coesistenza di una riserva protetta e di zone abitate con tutte le problematiche di impatto ambientale annesse non può prescindere dall’elaborazione di piani per una corretta gestione del territorio che tengano conto sia delle esigenze della popolazione sia della salvaguardia dell’ecosistema del parco.





