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| GEPAR - Insieme per le risorse naturali |
| Obiettivi e risultati |
| Beneficiari |
| Dati di sintesi |
| Attività realizzate |
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Gestione partecipativa delle risorse naturali e promozione delle attività generatrici di reddito in un processo di sviluppo locale del Ciad
L'intervento è stato concepito per appoggiare la popolazione delle Regioni di Hadjer Lamis e Chari Baguirmi, in un processo di gestione sostenibile del territorio, in particolare attraverso la tutela del patrimonio forestale, la prevenzione dei conflitti tra sedentari e nomadi per lo sfruttamento delle risorse agro-silvo-pastorali, l'utilizzo di tecnologie eco-compatibili e la valorizzazione di prodotti locali quali la gomma arabica.
Problemi da risolvere
I fenomeni di degrado dell’ambiente naturale incidono notevolmente sull’impoverimento generale della popolazione della zona e costituiscono un freno allo sviluppo. Le comunità di villaggio sono i gruppi più toccati dallo sfruttamento delle risorse forestali. I problemi derivati dalla cattiva gestione del territorio e delle sue risorse sono molteplici: fragilità della coesione sociale e insorgenza di conflitti legati alla gestione delle risorse naturali (in particolare tra sedentari e nomadi), scarsità della legna da ardere, carenza d'acqua potabile, diminuzione della produttività agricola e conseguente peggioramento delle condizioni di povertà e insicurezza alimentare. La maggior parte dei villaggi ha dato vita, in maniera formale o informale, a delle organizzazioni di produttori agro-pastorali (gruppi e unioni) e a Piattaforme di villaggio o inter-villaggio per la gestione delle risorse naturali. Purtroppo, la carenza di competenze tecniche e organizzative ritarda le potenzialità di queste organizzazioni, che non riescono a diversificare le proprie fonti di reddito.
Obiettivi
Accompagnare le organizzazioni di base delle Regioni di Hadjer Lamis e Chari Baguirmi (istanze locali di gestione delle risorse naturali, gruppi e unioni di produttori, casse mutue di risparmio e credito) verso un processo partecipativo di sviluppo locale che promuova attività generatrici di reddito e garantisca una gestione sostenibile delle risorse naturali.
Risultati da raggiungere
- Far sì che le organizzazioni di base conoscano il proprio contesto socio-economico e lo migliorino mediante la costituzione e l’utilizzo mirato di un Fondo di sviluppo locale;
- Integrare nel sistema agrario locale delle pratiche agricole ecologicamente sostenibili;
- Aiutare le popolazioni nomadi e sedentarie a utilizzare in modo condiviso e concertato le risorse agro-pastorali oggetto di conflitto;
- Appoggiare le organizzazioni agro-pastorali nell'avviare e gestire efficacemente delle attività generatrici di reddito che ne migliorino le condizioni economiche.
Beneficiari
I beneficiari diretti sono 9.490 persone, 5.872 uomini e 3.618 donne, membri delle organizzazioni dei produttori (gruppi o unioni), organismi locali di gestione delle risorse naturali, casse di risparmio e credito.
Beneficerà in modo indiretto tutta la popolazione delle 4 sotto-prefetture che si stima intorno a 109.000 persone, di cui 91.000 sedentari e circa 18.000 nomadi.

Attività realizzate
- In collaborazione col CNAR (Centre National d’Appui à la Recherche) si procede nell'elaborazione, per ogni sotto-prefettura, di un documento strategico che ha come obiettivi la conoscenza delle potenzialità e dei bisogni della popolazione oltre che contribuire, nel corso del progetto, alla corretta gestione del Fondo di Sviluppo Locale e fungere da base per la redazione di piani di sviluppo locale.
- Attivazione di un Fondo di sviluppo locale, destinato a sovvenzionare alcune iniziative delle organizzazioni di base presentate in forma di micro-progetti. Finora i Comitati di Selezione hanno approvato il finanziamento di due micro-progetti per la commercializzazione della gomma arabica, uno nella sotto-prefettura di Tourba e l'altro in quella di Massaguet.
- E' stata organizzata una campagna di sensibilizzazione presso 18 ILOG (istanze locali di gestione delle risorse naturali) sulla protezione dell'ambiente e sulla sugli effetti negativi dei fuochi di brousse per la fertilità dei suoli.
- Sono stati formati 2 gruppi teatrali per la realizzazione di un teatro-forum: una tecnica di comunicazione di massa che permette di intrattenersi su un tema o problema specifico stabilendo una comunicazione attiva tra attori spettatori. Alla conclusione della recita viene aperto un dibattito col fine di proporre, attraverso la partecipazione di tutti, delle soluzioni al problema oggetto della rappresentazione. Lo scopo di questa tecnica è spingere la popolazione verso cambiamenti comportamentali di fronte a determinate problematiche di tipo ambientale.
- Formazione in agro-foresteria e tecniche di difesa del suolo: 248 membri delle 18 ILOG, di cui 34 donne sono stati formati in tecniche di compostaggio; 198 membri di cui 27 donne, sono stati formati in tecniche di coltivazione e realizzazione di vivai.
- Sono avviate misure di accompagnamento per attività legate all'orticoltura, al compostaggio, alla creazione di vivai e alla sorveglianza dei boschi. Ai beneficiari sono stati inoltre forniti dei kit contenenti attrezzi di lavoro per la realizzazione di queste attività.
- Dall'inizio del progetto sono state supportate 7 casse di risparmio e credito.
Multimedia
| Scopri il calendario 2010 dedicato al progetto | |
| Gomma arabica: un rimedio naturale contro la povertà |
