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Integrazione socio-economica del disabile adulto e bambino nel Dipartimento del Mayo Kani, Provincia dell’Estremo Nord, Camerun
Questo vasto programma co-finanziato dalla Commissione Europea e dalla Cooperazione Italiana si declina in vari interventi volti alla riabilitazione e all’integrazione nelle comunità rurali di bambini e adulti con disabilità fisica, mentale e sensoriale. Il programma ha luogo nel Dipartimento del Mayo Kani, nell’Estremo Nord del Camerun: appoggia il ruolo svolto sul territorio dalla Fondation Bethléem di Mouda in modo che l'équipe locale acquisisca competenze tecniche, gestionali ed educative appropriate per svolgere un intervento continuativo nel settore della disabilità e introduce nella regione l’approccio della Riabilitazione a Base Comunitaria (RBC) promossa dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) attuata attraverso l'insieme degli sforzi delle stesse persone disabili, dei loro famigliari e delle comunità, e tramite adeguati servizi sanitari, educativi, professionali e sociali.
L'intervento sostenuto dalla Commissione è mirato principalmente alla riabilitazione sanitaria di con interventi sullo sviluppo delle capacità cognitive, funzionali e d’autonomia dei disabili, all’integrazione comunitaria dei disabili all’interno delle scuole e dei villaggi, nonché alla formazione del personale locale. Quello della Cooperazione Italiana ha un focus particolare sulla prevenzione delle malattie attraverso l'integrazione nella dieta materna e infantile di alimenti locali ad alto tasso nutritivo (es. la Moringa Oleifera) e sull’inserimento socio-economico del disabile attraverso laboratori professionali e avvio di attività generatrici di reddito.
Problemi da risolvere
In Camerun le persone con disabilità fisica e psichica rappresentano circa il 2-5% della popolazione. Essi non sono in genere inseriti nei settori chiave della vita sociale e comunitaria, soprattutto a causa di una sotto-informazione in rapporto alle problematiche dell’handicap e all’esercizio dei loro diritti, e della credenza, presso la popolazione, che l’origine delle malattie e delle disabilità fisiche o mentali sia dovuta alla stregoneria. Di conseguenza i soggetti disabili sono relegati in una condizione di invisibilità. Gli insegnanti non sono sufficientemente formati all'inserimento scolastico di bambini con difficoltà motorie o mentali. Esiste inoltre una inaccessibilità fisica alle strutture scolastiche e/o riabilitative a causa di barriere architettoniche ostacolanti o per via della lontananza delle stesse dai luoghi di residenza.




