
Fino ad oggi il popolo Achuar, pur riuscendo a conservare la propria foresta, ha vissuto nell’abbondanza, ma nuovi cambiamenti e minacce incombono e, se le famiglie non saranno preparate a prendere decisioni forti per preservare la propria ricchezza. Il rischio è quello di perdere la foresta, la cultura, i costumi e l’identità stessa del popolo achuar, senza rendersene conto.
“Prima eravamo nomadi, vivevamo in case grandi dove ogni uomo aveva tre spose. Prima c’erano più alberi e più animali. Si poteva cacciare, disboscare e pescare senza problema. Quando gli animali iniziavano a scarseggiare ci si spostava, lasciavamo riposare la terra, gli alberi tornavano a crescere, i fiumi si riempivano di pesci e la foresta di animali. Non tutto era facile. C’erano guerre tra le famiglie, c’erano le malattie e altre difficoltà, ma ciò nonostante la foresta era sufficiente per tutto il suo popolo. Come popolo achuar avevamo trovato il modo di vivere in armonia con la foresta. Adesso è diverso, ci sono nuovi problemi. Gli alberi che ci servono sono sempre più lontani, ci sono meno animali e pochi pesci. Molte cose arrivano dalla città e perdiamo la nostra cultura. Abbiamo già perso la capacita di lavorare i nostri costumi e gli strumenti tradizionali. Ci sono molti cambiamenti in corso”. (E. A. Yawà)
Le minacce non sono solo quelle che vengono da fuori: gli interessi esterni per sfruttare i giacimenti petroliferi e il legname della foresta, sempre più facile adesso che si avvicina la strada. Ci sono anche minacce interne, come la crescita rapida della popolazione, che richiede sempre maggiori risorse, e alcune forme di sfruttamento tradizionale della foresta che oggi non sono più sostenibili.
L’elaborazione di piani di ordinamento territoriale e di gestione delle risorse naturali è uno strumento per difendersi da queste minacce. Grazie al piano di gestione del territorio, la comunità vede la propria storia, i cambiamenti del proprio territorio, e prende delle decisioni. Non lascia che le cose accadano senza controllo, che si estinguano gli animali o che scompaia una tradizione culturale, al contrario decide come vuole che sia il proprio futuro e prende decisioni per realizzarlo.
In molti casi le società umane, nonostante si rendano conto dei cambiamenti che stanno minacciando il suo benessere, non reagiscono. Molte comunità Achuar, per esempio, da molto tempo si rendono conto che gli animali per la caccia sono sempre di meno e il pesce pescato è sempre più piccolo. Ma sono poche le comunità che prendono decisioni per migliorare la situazione. A volte si vedono i problemi ma se ne parla solo in famiglia senza cercare una soluzione con tutta la comunità.
Con il piano di gestione del territorio, la comunità trova un compromesso partecipato e scrive il suo Regolamento Interno, ossia decide cosa è importante preservare, come vivere, come cacciare, come pescare, come disboscare e come coltivare. Il piano di gestione territoriale è un documento scritto che rappresenta l’identità della comunità, la sua riflessione sulla gestione delle risorse naturali e le sue decisione per il futuro."
(Dall'introduzione)


