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Le tappe della nostra storia


1968
ACRA nasce il 25 maggio dall’incontro fra due gruppi lombardi di diversa natura, l’uno sindacale, l’altro di Tecnici Volontari Cristiani; che condividono un forte interesse verso la solidarietà internazionale.
Dal settore di attività, quello rurale, viene desunto l’acronimo Associazione di Cooperazione Rurale in Africa. Il primo Paese di intervento è il Ciad, scelta naturale e spontanea data la conoscenza diretta di personale operativo sul territorio. I dieci soci fondatori si attivano fin da subito per la gestione di un progetto agricolo in Ciad e l’aggregazione di nuovi soci, per rispondere alla volontà di sensibilizzare maggiormente l’Italia e far fronte a esigenze di autosostenibilità.
Nel corso del primo decennio di attività ACRA gestisce un solo progetto in Ciad, ma l’esperienza maturata le consente di dare un contributo essenziale per la costituzione delle basi delle ONG di volontariato nella cooperazione italiana.

1973
ACRA ottiene il riconoscimento di idoneità dal Ministero degli Affari Esteri.

1979
Con la legge sulla cooperazione n° 38 del 1979, la possibilità di attingere a finanziamenti del Ministero degli Affari Esteri permette ad ACRA di espandere la propria capacità di intervento passando da uno a più piccoli progetti in Ciad.

1983-84
L’incontro con gruppi italiani che hanno basi consolidate in Paesi dell’America Latina (Nicaragua e Bolivia) fornisce l’occasione ad ACRA di aprirsi a nuove realtà territoriali. Il settore di intervento è sempre quello rurale, che si traduce, oltre che nel sostegno alle attività agricole, anche nel supporto alle comunità locali nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti locali, nonchè nella promozione di strumenti di democrazia partecipativa nella gestione dei bisogni diffusi delle comunità di base. Parallelamente, vengono avviati contatti con partner locali in Senegal che permettono lo sviluppo di nuovi e differenti progetti rispetto a quelli realizzati in Ciad, data la più matura e articolata struttura delle organizzazioni di base e la maggior democrazia nel Paese.

1987
Durante l’assemblea dei soci, vengono definite come aree prioritarie di intervento il Ciad, il Senegal, la Bolivia e il Nicaragua. In seguito a questa scelta e al moltiplicarsi delle attività in questi Paesi, si rende necessaria la costituzione di strutture di coordinamento in loco.

1994
In seguito alla crisi dei finanziamenti ministeriali, ACRA avvia la collaborazione con l’Unione Europea e modifica la propria struttura decentrata, trasformando i coordinamenti Paese (Ciad, Nicaragua, Bolivia e Senegal) in coordinamenti di area, per aprire l’intervento ai Paesi limitrofi (Camerun).

1997
La condivisione delle idee di una associazione ecuadoriana nata in Italia e l’avvicinamento a questa realtà favorisce l’avvio di un progetto di microcredito in quel Paese, successivamente seguito da altri progetti nel campo della commercializzazione dei prodotti locali e della salvaguardia e valorizzazione delle risorse naturali (specialmente l’acqua).

fine ’90
L’attività in Italia di educazione allo sviluppo, che fino ad allora aveva trovato espressione in soliinterventi didattici nelle scuole, allarga il suo raggio d’azione arrivando a occuparsi di comunicazione, formazione, educazione, realizzazione di progetti costruiti con ampie reti italiane ed europee sull’educazione delle popolazioni rurali e sicurezza alimentare. Inoltre vengono realizzati progetti finanziati dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Unione Europea per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e della società civile sulle modalità integrate delle sviluppo, e per attivare scambi di conoscenza Nord/Sud e Sud/Nord in ambito educativo.

2002
La partecipazione al consorzio UNA, che dispone di un coordinamento in Kenia, risulta funzionale alla comprensione delle dinamiche di sviluppo di questo Paese e soprattutto della vicina Tanzania.

2005
L’appartenenza all’Associazione delle ONG Lombarde porta ad assumere un ruolo nella ricostruzione di una zona specifica nello Sri Lanka e in progetti in Paesi diversi da quelli di consolidata conoscenza (quali l’Argentina, la Repubblica Dominicana e il Brasile) mediante consorzi con altre ONG lombarde. Inoltre, con l’avvio del programma di Valorizzazione delle medicine tradizionali promosso da un consorzio di cinque ONG Italiane, di cui ACRA è capofila, inizia l’esperienza di ACRA in Mali.

2007
Viene avviata l’attività in Burkina Faso, a fronte di una dinamica di sviluppo della riserva transfrontaliera in Burkina, Niger e Benin, in consorzio con altre due ONG italiane

 

"L’utopia sta all’orizzonte.
Mi avvicino di due passi,
lei si allontana di due passi.
Faccio dieci passi e l’orizzonte
si allontana di dieci passi.
Per quanto cammini
non la raggiungo mai.
A cosa serve l’utopia?
A questo.
Serve a camminare".

(E. Galeano
Parole in cammino)
...

ACRA è una ONLUS (ai sensi del decreto 760/97) idonea alla cooperazione internazionale (idoneità rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri, ai sensi della legge 49 del 1987, con decreto 347 del 5/07/1973) e dotata di personalità giuridica (registrazione presso la Prefettura di Milano, al n.854, pag 4057, vol 4°).

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