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Ci son due camelidi e un cereale...a Tomave


Indice
Ci son due camelidi e un cereale...a Tomave
Obiettivi e risultati
Beneficiari
Dati di sintesi
Attività da realizzare
Attività realizzate
Multimedia
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Integrazione produttiva dei camelidi e della quinoa a Tomave (Potosí).


Tomave, situato ad un altitudine superiore ai 4000 metri, è il comune con la maggior popolazione di lama nel dipartimento di Potosì, e l'allevamento, insieme alla coltivazione della quinoa, rappresenta la principale risorsa economica della popolazione locale, costituita per la maggior parte da indigeni di origine quechua.
In questa zona, il lama è sempre stato il pilastro per la sopravvivenza, perché fornisce alimento, vestiario, e molto altro. La sempre più ridotta disponibilità di pascoli e l’attrattiva di altre fonti di guadagno legate all’esportazione stanno mettendo in pericolo questo tipo di produzione. Si tratta di un ambiente molto fragile in cui da un lato il cambiamento climatico e dall’altro l’azione dell’uomo, rischiano di rompere un equilibrio costruito in secoli di permanenza delle popolazioni in questa zona. Il progetto vuole proporre la valorizzazione del lama e una gestione più sostenibile e razionale delle altre due risorse della zona: vigogna e quinoa. Si tenterà così di sviluppare un modello di sviluppo integrato e sostenibile diversificando le strategie economiche al fine di diminuire la vulnerabilità delle comunità, e contribuire a ristabilire l'equilibrio tra queste tre risorse.


Problemi da risolvere


Nella regione sud-ovest di Potosí, il recente aumento del numero di vigogne, animali protetti e famosi per la loro pregiata fibra, comporta sia vantaggi che rischi. Se da un lato, infatti, le vigogne potrebbero rappresentare un potenziale economico per la popolazione andina, dall’altro questi animali stanno progressivamente scendendo dalle alture invadendo le zone di pascolo dei lama ed entrando così in competizione con loro per procacciarsi il cibo. Inoltre, le scarse conoscenze tecniche e veterinarie aggiunte alla carenza di infrastrutture sanitarie fa aumentare il rischio di trasmissione di malattie.
La popolazione locale, tradizionalmente legata all'allevamento dei lama, si sta convertendo alla monocoltura estensiva della quinoa, cerale andino che in questi ultimi anni ha visto crescere il suo valore commerciale sul mercato internazionale. Ciò comporta uno sfruttamento estensivo e scriteriato del territorio riducendo le praterie destinate al pascolo dei lama. Le ridotte competenze tecniche della popolazione sulla filiera produttiva di questi 3 settori (lama, vigogna, quinoa) non consente di sfruttare pienamente le potenzialità economiche delle risorse senza minacciare il delicato ecosistema locale e in generale l’equilibrio tradizionale della gestione di queste risorse si sta sgretolando peggiorando l’attuale situazione di povertà.


Obiettivi


  • Ridurre il livello di povertà estrema nelle aree rurali interessate dal progetto ed incrementare la coesione sociale attraverso il rafforzamento economico ed istituzionale delle comunità indigene.
  • Incrementare la capacità produttive dei membri di AZCCA Tomave (l'associazione locale di allevatori di camelidi) nel quadro di uno sviluppo sostenibile delle principali fonti di reddito (lama, vigogna e quinoa).

Risultati da raggiungere


  • Realizzare una pianificazione sostenibile di integrazione tra specie domestiche, selvatiche e l’agricoltura, con conseguente incremento del reddito delle famiglie.
  • Incrementare la produttività dell'allevamento dei lama e della trasformazione della fibra, al fine di diversificare le fonti di sostentamento, aumentando la produzione di carne e potenziando la vendita dei filati.
  • Diffondere innanzitutto la conoscenza della vigogna e di un suo possibile uso sostenibile, ed aprirne i canali di vendita per offrire alle famiglie un ulteriore fonte di reddito.  
  • Diffondere conoscenze riguardo ai possibili danni apportati da una coltivazione intensiva ed estensiva della quinoa  e avviare un modello sostenibile di coltivazione di tale cereale.

vigogne


Beneficiari


Diretti:
1.000 famiglie di produttori (4.500 persone) che vivono nelle 32 comunità di allevatori del municipio di Tomave. Queste famiglie, di origine quechua, tradizionalmente si dedicano alla produzione agro-zootecnica vivendo in condizioni di povertà (93% della popolazione), carenza di servizi di base e assenza di infrastrutture produttive.
Indiretti:
Tutta la popolazione di Tomave per un totale di circa 12.000 abitanti.


incontro di formazione


 

DATI DI SINTESI
Localizzazione:
Bolivia, Dipartimento di Potosí, Provincia Antonio Quijarro, Municipio di Tomave

Durata:

30 mesi

Valore complessivo:

654.147 €

Finanziatore principale:

UE Commissione Europea  

Partner:

ISALP - Investigación Social y Asesoramiento Legal Potosí (Ong boliviana)

Altri enti coinvolti:
Consorzio Arianne
AZCCA (Asociación Zonal de Criadores de Camélidos) Tomave

Attività da realizzare


  • Il progetto favorirà la discussione fra i vari attori della zona (produttori, autorità locali e comunali) per arrivare ad una pianificazione della gestione delle risorse locali condivisa da tutti. Inoltre, il progetto attiverà un programma per il miglioramento genetico dei lama, attraverso la selezione dei riproduttori e tenendo conto  dello spazio e delle risorse idriche disponibili. Questa attività verrà supervisionata tecnicamente e metodologicamente dal Consorzio Arianne. Sempre in tema di lama, si realizzeranno formazioni ai produttori riguardo la gestione e la salute degli animali, accoppiamento, svezzamento, alimentazione e tecniche di trasformazione dei prodotti derivati (lana, carne).
  • Riguardo alla vigogna verrà effettuato un censimento dei capi e si faranno corsi sulle tecniche di tosatura e sensibilizzazioni per combattere la pratica del bracconaggio. Verranno diffuse informazioni sulle normative nazionali relative all’utilizzo della fibra di vigogna. Si tratta infatti di una specie protetta, il cui sfruttamento è stato legalizzato in seguito al ripopolamento avvenuto nel corso degli ultimi 3 anni.
  • Verranno rafforzati i canali di vendita della carne, della fibra di lama, e dei filati di vigogna. Questa attività verrà realizzata con il contributo del Consorzio Arianne per ciò che riguarda l'individuazione delle imprese italiane interessate ad avviare relazioni commerciali sui prodotti di fibra dei camelidi. 
  • In ambito agricolo, si svolgeranno attività di assistenza tecnica rivolte ai produttori di quinoa al fine di rafforzare le loro conoscenze in materia di agricoltura sostenibile. Si realizzeranno anche degli orti sperimentali dimostrativi per la coltivazione di foraggio e per introduzione di tecniche efficienti nella coltivazione della quinoa. In particolare verrà reintrodotto il tradizionale sistema di rotazione e diffuso l'uso di fertilizzanti organici. Si lavorerà anche per il miglioramento dei sistemi di irrigazione locali realizzando modelli di micro-irrigazione.

Per tutti e tre i settori si opererà per garantire l’accesso ai mercati nazionali ed esteri.


Attività realizzate


  • Sono stati realizzati 15 corsi di formazione sui trattamenti sanitari e alimentazione adeguata per i lama.
  • Sono stati costruiti 2 recinti ed 1 centro di riproduzione controllata per il miglioramento genetico dei lama ed è stato organizzato il gruppo di produttori che parteciperanno al programma.
  • Si è prodotto e stampato un manuale sulle tecniche di allevamento e trasformazione dei derivati del lama.
  • Sono stati realizzati 9 corsi su tecniche di macellazione igieniche e altri 10 sulle tecniche di produzione di materassi di lama.
  • Si é realizzata una campagna di cattura comunitaria delle vigogne ed i 18 Kg di fibra selezionata si sono venduti attraverso un bando internazionale, secondo quanto prevede la legge boliviana.
  • E’ stata avviata la coltivazione di 41 orti comunitari sperimentali per la produzione di foraggio e 6 aree di coltivazione sostenibile sperimentali.
  • Sono stati realizzati 24 corsi di formazione su produzione sostenibile di quinoa e gestione del territorio.
  • L’associazione regionale di produttori di quinoa si è costituita ed è affiliata alla principale rete di produttori di quinoa della Bolivia (ANAPQUI).
  • Sono stati costruiti 4 sistemi di irrigazione e altri 3 si stanno ultimando.
  • Si è firmato un accordo fra 4 comunità per l’applicazione di tecniche di uso sostenibile del suolo.

Multimedia


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