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| La lana del paramo |
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Valorizzazione della fibra di alpaca, come alternativa produttiva ecosostenibile per il páramo di Patococha.
L’area di interesse del progetto è il páramo di Patococha, una vasta zona d’altura (3.500 – 4.300 m.s.l.m.) della Municipalità di Cañar, in cui la presenza massiccia di animali d’allevamento di grosse dimensioni si è sviluppata senza considerare gli effetti dannosi su questo fragile e prezioso ecosistema. Infatti, l’introduzione di bovini e ovini e l’avanzamento della frontiera agricola hanno causato un forte deterioramento delle risorse naturali, che sono la fonte di vita per le comunità di altura, provocando l’erosione e la diminuzione della fertilità dei suoli, oltre alla scomparsa di molte specie animali e vegetali native. La conseguente diminuzione delle risorse idriche, ha colpito fortemente l’economia delle famiglie rurali e degli agricoltori. In questo contesto, l’allevamento di una specie nativa come l’alpaca, rappresenta una fonte di reddito importante per le zone di altura, considerando che tale animale non danneggia i suoli e le risorse del páramo; inoltre la morbidissima fibra dell’alpaca possiede un elevato potenziale economico ed è molto richiesta sul mercato internazionale.
Problemi da risolvere
Il páramo è un particolare tipo di habitat presente nella zona dell'America tropicale che si sviluppa tra i 3.800 e i 5.000 metri caratterizzato da vaste praterie, arbusti, zone lacustri di alta quota immersi in un clima particolarmente rigido. Quello di Patococha è un settore geograficamente isolato, in cui vivono famiglie indigene di cultura Cañaris, da sempre insediate in questo territorio. Le comunità sono caratterizzate da alti indici di povertà e carenza di servizi di base adeguati. Per necessità di sopravvivenza le famiglie delle zone d’altura si dedicano all’agricoltura e all’allevamento, nonostante le caratteristiche ambientali del páramo permettano di ottenere rendimenti produttivi molto limitati e nonostante certe pratiche agricole danneggino l’ecosistema. Inoltre la gestione territoriale priva di criteri di sostenibilità, ha causato un deterioramento quasi totale del páramo di Patococha, danneggiando significativamente la stessa produzione agricola di tutta la Municipalità di Cañar. Questo fenomeno ha contribuito all’aumento degli indici di disoccupazione giovanile, attualmente superiori alla media nazionale e conseguentemente, a far si che la provincia di Cañar sia la seconda, a livello nazionale, per il tasso di migrazione.




