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Ikiam: la foresta è il nostro supermercato


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Contadino Achuar "Per noi Achuar, la vita si svolge nella foresta, cacciando gli animali per autoconsumo, raccogliendo gli innumerevoli frutti, pescando nei fiumi, facendo le attività tradizionali, tutte cose che si realizzano autonomamente per continuare a vivere in questa maniera". Bolivar Mayak è uno dei tecnici locali impegnati nel progetto di elaborazione dei Piani di Ordinamento Territoriale nelle comunità Achuar, e questa è la sua testimonianza.

"Le comunità Achuar per educare i propri figli e per creare dei centri abitati organizzati, stanno cambiando alcuni dei loro costumi e tradizioni. In questi ultimi decenni, inoltre, una forte crescita demografica e la contemporanea diminuzione delle dimensioni della foresta-  a causa dell’apertura di aree di pascolo e zone coltivate - fanno sì che gli animali, le piante e gli alberi continuino a scomparire.

Per il momento questi cambiamenti e le minacce ambientali non sono ancora così grandi e si può ancora cercare di affrontare la situazione. Proprio per gestire meglio il proprio territorio e regolare la propria forma di vita in una forma sostenibile è iniziato il progetto dei Piani di Ordinamento Territoriale di ACRA e in collaborazione con la fondazione Chankuap’.

L’obiettivo principale di questo progetto è di definire e minimizzare alcuni problemi delle comunità Achuar, incentrandosi su delle priorità principali evidenziate da analisi e studi specifici. Tra i problemi ambientali più comuni nelle comunità sono emersi: - la caccia (pochi animali e lontani dall’area della comunità) - la diminuzione degli alberi da costruzione - la diminuzione degli alberi da frutto - la perdita di alcuni usi e costumi tradizionali - la mancanza di risorse economiche alternative - la riduzione della produzione delle materie prime.

Tutte queste analisi sono state condotte coinvolgendo i proprietari delle terre Achuar, i fondatori e gli anziani delle varie comunità, organizzando riunioni periodiche, dibattiti settimanali su temi specifici (flora, fauna inquinamento o altro): in questo modo, i soci delle comunità hanno potuto constatare quello che sta realmente succedendo e hanno definito un regolamento interno alla comunità stessa per cercare di proporre soluzioni.

Consiglio di villaggio AchuarFormazione e valorizzazione saperi tradizionaliRaccolta tradizionale
Le tematiche principali delle discussioni comunitarie hanno riguardato la gestione delle risorse naturali al tempo dei nostri antenati, raccogliendo informazioni anche sullo stato attuale per valutarle e gestirle al meglio per conservarle nel futuro. Ogni comunità sta ora cercando il suo processo di organizzazione interna, al fine di migliorare le condizioni di vita, le risorse economiche a breve, medio e lungo termine affinché la comunità stessa possa, in futuro, maneggiare in modo diretto delle proprie alternative per uno sviluppo sostenibile: i limiti degli ambiti di caccia, la pesca, le tecniche tradizionali, lo sfruttamento forestale, sui quali si ha una conoscenza dettagliata al giorno d’oggi, da condividere con le conoscenze occidentali che hanno sviluppato dei sistemi di gestione più avanzati.

Quindi con questo progetto, le comunità Achuar già stanno iniziando a gestire le risorse naturali locali attraverso un proprio regolamento comunitario, che viene presentato e discusso dai soci di una stessa comunità, prima di essere approvato, come per esempio nei seguenti punti:

1. le specie animali a rischio di estinzione non possono essere cacciate per 3 o 4 anni; le tecniche di caccia maggiormente impattanti sono sostituite con tecniche più sostenibili; nei periodi di riproduzione, i fiumi vengono conservati integralmente, interrompendo i periodi di pesca.
2. gli alberi da costruzione e da frutta che sono in quantità scarsa, vengono riforestati seminando e preservando il loro habitat.

La cultura e i costumi propri degli Achuar che si stavano perdendo, in alcuni casi, grazie a questo progetto, si sono riusciti a recuperare, assicurando una più lunga vita al popolo Achuar a vantaggio della salute delle persone e conservando gli ecosistemi naturali locali (animali e piante), attraverso la creazione di riserve ecologiche al fine di preservare le specie esistenti per le presenti e future generazioni, in quanto certamente nel futuro aumenteranno sempre più le minacce ambientali per la nostra foresta. Con il progetto di ACRA, si stanno pensando e sviluppando idee, proposte e azioni di protezione della selva per aiutarci nel lungo periodo a sfruttarla in forma sostenibile.

Per queste ragioni le comunità Achuar stanno sviluppando i Piani di Ordinamento Territoriale, per mantenere la foresta ancora viva in futuro. Secondo gli Achuar la selva (IIkiam, ndr) è il nostro grande mercato e la nostra grande farmacia.

Tutti noi viviamo sulla stessa Terra, e avremmo una vita migliore se la foresta continuasse a fornire umidità, ossigeno, ombra, cibo, tutti elementi necessari all’Uomo, per cui tutto il popolo Achuar vuole continuare a conservare il grande bosco, sperando e confidando che sia possibile un aiuto affinché tutta l’Umanità non perda questa unica e immensa risorsa”.


Vai al progetto ACRA "Con gli Indios Achuar, per l'Amazzonia"


 

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