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20 novembre, l'infanzia è un diritto che si impara a scuola!

00600 coverMilano, 12 novembre 2013 - Mancano solo due anni alla scadenza degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, ma il traguardo dell'educazione primaria universale è ancora lontano.

Secondo l'Unesco, sono stimati 61 milioni i bambini che non vanno a scuola, il 53% sono bambine. Oltre 32 milioni vivono nell'Africa Sub Sahariana. Molti altri risultano iscritti, ma non frequentano regolarmente.

ACRA opera in molti paesi per favorire l'accesso, la frequenza e la qualità dell'educazione di bambini e bambine nella ferma convinzione che l'educazione sia un diritto umano come enunciato nella Dichiarazione Universale sui Diritti Umani del 1948 e ribadito nella Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza (CRC), approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. La CRC considera i minori (0-18) soggetti titolari di diritti umani che vengono declinati in 54 articoli e si fonda su 4 principi: sopravvivenza, sviluppo, superiore interesse del minore, partecipazione/ascolto.

In occasione del 20 novembre 2013 anniversario della CRC, ribadiamo con forza che l'educazione fornisce al singolo e alle comunità gli strumenti per esercitare gli altri diritti inerenti alla persona umana. Il nostro impegno si implementa su vari fronti: dai progetti in Italia e in Europa a quelli di cooperazione internazionale. Ma ACRA è impegnata anche nel Gruppo di lavoro per la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza.


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DIRITTI NEGATI

Secondo il Report di Save the Children del luglio 2013 elaborato con l'Education for All Global Monitoring Report dell'Unesco, 50 milioni di bambini tra i 6 e i 15 anni sono senza accesso all'educazione a causa dei conflitti in corso nei loro paesi, di cui 28,5 milioni iscritti alle scuole elementari, oltre la metà bambine, e circa 20 milioni alle superiori.

In molto paesi il diritto all'educazione è minato anche dallo sfruttamento del lavoro minorile, Unicef in occasione della Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile (12 giugno 2013) ha diffuso dati allarmanti.

Sono oltre 150 milioni i bambini nel mondo, in età compresa fra i 5 e i 14 anni, che lavorano; ben 115 milioni di bambini di età compresa tra i 5 e i 17 anni sono impiegati nelle forme peggiori di lavoro minorile, come quelle che prevedono carichi troppo pesanti, contatto con sostanze chimiche e un orario di lavoro prolungato; il 60% risulta impiegato nell'agricoltura; il 7% nell'industria e il 26% nei servizi. Molti di questi bambini lavoratori non studiano, non giocano e la loro salute psicofisica è compromessa.


 

Guarda il video Les écoles de la Grande Sido sull'educazione in Ciad


Scopri la campagna Scuole gemelle oltre le frontiere >>>


 

IN ITALIA, IL RAPPORTO DEL 'GRUPPO CRC' ITALIA

Con una conferenza stampa tenutasi giovedì 6 giugno presso la sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Gruppo di lavoro per la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza ha lanciato il VI° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza in Italia 2012-2013. Hanno lavorato alla stesura dei 51 paragrafi del Rapporto, 113 operatori del terzo settore, rappresentanti delle 82 associazioni che fanno parte del Network, attivo ormai dal 2001.

Purtroppo le raccomandazioni rivolte alle istituzioni italiane alla fine di ogni paragrafo continuano ad essere molte e alcune reiterano ciò che il Gruppo CRC (Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza) ha raccomandato nel Rapporto precedente, sottolineando che poco è stato fatto in questo ultimo anno per assicurare una efficace e omogenea attuazione della CRC in Italia.

Il Gruppo CRC auspica che ogni istituzione possa, nel proprio ambito di intervento, cogliere l'importanza e l'urgenza delle criticità sollevate ed adoperarsi al fine di risolverle, anche facendosi carico delle raccomandazioni riportate nel Rapporto. Il Gruppo CRC si impegna a promuovere il dibattito sulla tutela e promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e favorire i cambiamenti raccomandati nel VI° Rapporto al fine di risolvere in tempi brevi alcune delle criticità più rilevanti e urgenti del nostro Paese.

Daniela Invernizzi, responsabile EDUCAZIONE, ACRA


 

Scarica il 'VI° Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza in Italia' >>>


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