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| Una rete tra l'Italia e il Punjab |
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Modelli Microimprenditoriali e servizi per lo sviluppo socio economico dei “working poor” in India – Componente Italia
Sono quattro i miliardi di persone che in tutto il mondo si trovano a vivere in condizioni di povertà relativa, guadagnano cioè una cifra appena sufficiente a garantire loro la sopravvivenza e quella del proprio nucleo famigliare. Si tratta di persone economicamente attive che guadagnano da un minimo di 500 US$ a un massimo di 3.000 US$ all’anno e vengono definite come popolazioni BOP (Bottom of the Pyramid), che si trovano cioè alla base della piramide dei redditi. Il segmento della popolazione BOP in Asia (incluso il Medio Oriente) coinvolge ben 2,86 miliardi di persone e rappresenta l’83% dell’intera popolazione regionale. Il progetto promosso da FEM (capofila) e ACRA include attività in India a sostegno della popolazione BOP (per favorire l’accesso all’acqua, a servizi di base e socio-sanitari) e si basa anche sul coinvolgimento delle comunità di migranti provenienti dall’India (in particolare dal Punjab) e stabilitesi in Italia, promuovendo modelli di cooperazione sud-sud.
Problematiche/motivazioni
Con un totale di 77.432 residenti, gli indiani corrispondono al 10° gruppo nazionale immigrato del paese. La maggior parte dei migranti con passaporto indiano proviene dalla stato del Punjab ed è di religione sikh. La prevalenza degli insediamenti si concentra nella parte nord ovest e nord est del paese, con un’alta densità in Lombardia. Il fenomeno dell’immigrazione indiana in Lombardia inizia alla fine degli anni Ottanta: è intorno a questa data che molti indiani cominciano a lavorare nell'agricoltura e nell'industria lattiero-casearia. Oggi nelle province di Brescia, Mantova e Cremona, il triangolo d’oro del latte italiano (da dove proviene il 30 per cento della produzione nazionale), gli indiani sikh sostengono l’attività zootecnica con oltre mille persone impiegate. Si tratta di una comunità molto poco visibile, molto poco studiata e coinvolta in attività di tipo interculturale o sociale, e con una serie di barriere particolarmente complicate da abbattere (isolamento fisico, linguistico e culturale).




