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Cooperazione Internazionale e corretta informazione

00622 coverLo sviluppo intellettuale delle giovani generazioni e la crescita dal basso di una nuova e più responsabile coscienza sociale nel nostro Paese, sono decisamente un serio problema...

Per fortuna a porvi rimedio c'è Libero, che ristabilisce le basi della diffusa ignoranza, diffondendo dalle sue pagine perle di saggezza del tutto prive di fondamento e spacciando per "informazione" il più becero tentativo di denigrazione, in chiave politica,

di un fenomeno intrinsecamente virtuoso come la cooperazione internazionale. Il tutto con il nobile obiettivo di far leva sui più bassi istinti dei milanesi duramente provati dalla crisi, mettendoli contro i poveri ancor più sfortunati nelle periferie del mondo.

Il fatto è che l'informazione è davvero una faccenda seria, specie quando da essa dipendono scelte politiche importanti. Scelte che riguardano, tra gli altri, fenomeni come la fame nel mondo, la malnutrizione, l'accesso all'educazione primaria e tanti altri diritti da cui una grossa fetta della popolazione mondiale a oggi è vergognosamente esclusa, e non per sua volontà o incapacità. Del resto c'è chi vive nell'ignoranza perchè nel suo villaggio non c'è la scuola, e chi, avendo tutte le opportunità a portata di mano, opta per l'ignoranza come propria condizione.

Caro Libero e caro Massimo Costa (giornalista autore dell'illuminante articolo apparso sulla testata lo scorso 12 novembre), dire che il Comune di Milano "spreca" soldi in progetti a sostegno della sicurezza alimentare nei Paesi poveri sottraendoli ai milanesi, non solo è una penosa menzogna, ma offende la parte migliore dei milanesi, che nel sostegno a quei progetti si impegnano quotidianamente, coscienti del loro valore nella vita di tante persone nel mondo.

Invero, per una città come Milano, che per giunta ha fatto della Sicurezza alimentare nel mondo il vessillo della sua candidatura a ospitare l'EXPO 2015, ben altro impegno vorremmo constatare rispetto agli importi esigui destinati alla solidarietà internazionale. Questione di responsabilità, coerenza, rispetto, umanità. Ma anche di intelligenza e lungimiranza politica. La beffa è che le critiche vengono dagli stessi che, parlando di immigrazione, cantilenano: "bisogna aiutarli là, per evitare che vengano qua"!

La povertà aumenta anche a Milano? Vero. Verissimo. Gli amici di Libero pensano di risolverla con i quattro spiccioli della cooperazione internazionale? Davvero brillante, un approccio innovativo ai problemi di Milano e del mondo! In sintesi: alimentare la guerra tra poveri per non disturbare i veri privilegiati e mettere le ingiustificate ricchezze al riparo da misure atte a un effettivo riequilibrio di forze: francamente niente di nuovo sotto il sole. Auguri.

Le 105 Organizzazioni aderenti a CoLomba – Cooperazione Lombardia non hanno tempo da perdere con questi argomenti. Preferiscono rimboccarsi le maniche e continuare a costruire, lontano, nei Paesi in via di sviluppo, ma anche qui, sui nostri territori, esperienze concrete e davvero innovative di risposta dal basso a una crisi che colpisce tutti. Esperienze da cui tutti possiamo reciprocamente apprendere e trarre vantaggio, a breve, medio e lungo termine.

Vogliamo pensare che i toni grotteschi con cui Libero ha voluto mettere in ridicolo i titoli delle iniziative finanziate (tutti di natura tecnica, comprensibili per lo più ai soli esperti di sviluppo e sicurezza alimentare), siano dovuti a mera ignoranza. Cara redazione di Libero, da parte nostra saremo felici di colmare queste lacune offrendovi la più ampia documentazione su ciascuno dei progetti menzionati, a scopo opportuna rettifica di quanto pubblicato. Caro Massimo Costa, a te suggeriamo una gita in Congo, per toccare con mano come la farina di moringa, opportunamente utilizzata e a costi minimi, possa salvare la vita di tanti bambini che versano in condizioni di malnutrizione: chissà che al ritorno la tua penna non possa produrre qualcosa di più degno.


CoLomba – Cooperazione Lombardia
Milano, 15 Novembre 2013


 

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