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10 piccoli impianti idroelettrici

 

icona ambiente bolcid 1Piccoli impianti idroelettrici di adattamento al cambiamento climatico

 

DOVE

Bolivia, Dipartimenti di: La Paz, Cochabamba, Chuquisaca; Municipi di: La Asunta, Villa Tunari, Pelechuco, Guanay, Apolo, Ixiamas, Inquisivi, Incahuasi

 

DURATA

Dal 1 aprile 2014 al 30 settembre 2017

 

CONTESTO

Tra i paesi del Sudamerica, la Bolivia è quello col maggior indice di povertà. Sono soprattutto le aree rurali a registrare le peggiori condizioni di vita della popolazione, la mancanza di opportunità lavorative e di servizi di base tra cui l’accesso all’energia elettrica. Le aree più isolate infatti non sono connesse al SIN (Sistema Interconectado Nacional) e per risolvere i problemi energetici, gli abitanti hanno realizzato dei sistemi di autoproduzione comunitaria (microcentrali idroelettriche – MCI).  
L’intervento nasce su sollecitazione del partner locale PRODENER per dare accesso all’energia da fonti rinnovabili alle comunità rurali più remote della Bolivia e lontane dal SIN. L’energia sarà fornita, in particolare, a 10 comunità utilizzando la tecnologia idroelettrica a livello locale con un minimo impatto ambientale. Il servizio elettrico erogato a fini sociali e produttivi sarà sostenibile da un punto di vista finanziario e organizzativo.


 

OBIETTIVI

  • Migliorare la qualità della vita e l’accesso all’energia elettrica da fonti rinnovabili degli abitanti di zone rurali in Bolivia.
  • Promuovere il modello di gestione comunitaria di micro-centrali idroelettriche per 990 famiglie di zone rurali nei dipartimenti di La Paz, Cochabamba e Chuquisaca.

 

ATTIVITà

  • Auto-costruzione delle opere civili di 6 microcentrali idroelettriche. 
  • Fabbricazione delle turbine idroelettriche per le microcentrali. 
  • Costruzione linee elettriche di distribuzione domiciliare dell’energia di media e bassa tensione e installazione ai servizi comunitari esistenti (saloni, scuole, ambulatori, ecc.).
  • Incontri comunitari di sensibilizzazione sugli sprechi e l’utilizzo adeguato dell’energia.
  • Costituzione, organizzazione e legalizzazione dei 10 Comitati di Elettrificazione Locale (CEL) attraverso dinamiche partecipative.
  • Formazione degli operatori dei 10 CEL sulla gestione, manutenzione e amministrazione degli impianti.
  • Formazione della popolazione delle 10 comunità sull’uso dell’energia a fini produttivi (surplus del consumo domestico per piccole iniziative produttive a base comunitaria).
  • Concorsi per l’assegnazione di fondi alle iniziative più efficienti e innovative per l’uso produttivo dell’energia, che saranno finanziate sulla base di criteri pubblici.
  • Realizzazione di corsi rivolti alle organizzazioni pubbliche nazionali, locali e regionali coinvolte nell'uso di tecnologie idroelettriche appropriate ed eco-compatibili tra cui i tecnici del Viceministerio de Electricidad y Energias Alternativas.
  • Realizzazione di campagne radio di sensibilizzazione sull’energia rinnovabile.
  • Visite di scambio di esperienze da parte di studenti del Master in Gestione delle Risorse Idriche nella Cooperazione Internazionale dell’Università Bicocca di Milano. 
  • Sistematizzazione e diffusione di buone pratiche in Bolivia e in Europa tra cui la realizzazione di un International Paper da presentarsi durante alcuni eventi internazionali come EXPO 2015.

 

IMPATTO

Beneficiari diretti:
990 famiglie - circa 4.950 persone (56% donne) - che riceveranno energia per un totale di 458 kW.
Tutte le comunità sono di etnia indigena (Aymara e Quechua).
Inoltre, tra i beneficiari diretti rientrano i tecnici del VMEEA (Viceministerio de Electricidad y Energias Alternativas), i rappresentanti delle organizzazioni coinvolte e partecipanti in Italia e in Bolivia agli eventi di formazione e sensibilizzazione.

Beneficiari indiretti:
1.330 famiglie (6.650 persone)  più ulteriori 610 famiglie che beneficeranno degli studi di fattibilità previsti e circa 720 famiglie (80 per comunità), che beneficeranno dell'identificazione di nuovi progetti previsti. 


Sul lungo periodo si auspica un impatto durevole sulle condizioni di vita della popolazione, in particolare:

  • Diminuzione delle patologie derivanti dalla mancanza di elettricità (disturbi alla vista, bruciature da fiamma ecc).
  • Calo delle spese energetiche famigliari.
  • Aumento delle opportunità economiche (es. creazioni di impiego di operatori e contabili nelle micro centrali).
  • Riduzione dell’inquinamento da emissione di gas serra e da residui chimici delle batterie.
  • Riduzione della migrazione verso la città grazie alla possibilità di accedere a servizi di base di qualità nelle comunità, a seguito della connessione alla rete elettrica.

 

SOSTENIBILITà

Le micro centrali idroelettriche, se ben gestite, sono la soluzione tecnica più efficace, efficiente e sostenibile per garantire l’accesso all’energia elettrica a comunità tanto disperse ed isolate nel territorio, per fini sociali e produttivi, e quindi per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita. La sostenibilità sarà garantita a livello finanziario, politico e ambientale.
Le tariffe determinate in base ai costi operativi e ai principi di equità e inclusione, garantiranno la sostenibilità finanziaria compreso un fondo per le manutenzioni straordinarie dell’impianto. Inoltre, si prevede un eventuale vendita di energia in eccesso al SIN. Il coinvolgimento delle autorità locali (municipi, Ministero, Prefettura) contribuirà al miglioramento di alcuni servizi pubblici (quali scuole e ambulatori) forniti di energia elettrica. Dal punto di vista ambientale le MCI non generano residui né impatti dannosi come le dighe di grosse dimensioni. Inoltre la presenza delle MCI ridurrà la necessità di tagliare legna da ardere per produrre energia. L’intervento, infine, è stato pensato nell’ottica della replicabilità grazie a studi di fattibilità e identificazione di nuove aree dove costruire delle MCI ed estendere, così, l’allacciamento all’energia ad altri villaggi.


 

IL PROGRAMMA IN SINTESI

Valore complessivo:
1.715.369 €

Finanziatore principale:


mae Ministero Affari Esteri - Cooperazione Italiana

 

Altri finanziatori:

chiesa valdese

 parte delle attività di progetto sono sostenute grazie ai fondi 8x1000 delle chiese valdesi e metodiste

Partner:
GVC
PRODENER

 

 

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