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quinoa, l'oro delle ande

 

icona ciboquinoauna filiera integrale per la sicurezza alimentare in bolivia

 

DOVE

Bolivia, Dipartimento di Potosí, Provincia di Nor Lìpez, Municipio di Colcha K, e Provincia di Quijarro, Municipio di Tomave.

 

DURATA

Dal 1 dicembre 2013 al 30 novembre 2015

 

 

CONTESTO

Come dichiarato dalla FAO nel 2013 durante l’Anno Internazionale della Quinoa questa pianta, considerata uno pseudo-cereale è in grado di ricoprire un ruolo importante nello sradicamento della fame ed è un prezioso alleato nella lotta all’insicurezza alimentare delle popolazioni che vivono in zone dove l’accesso al cibo è minacciato. Purtroppo oggi la quinoa, alimento tradizionale delle popolazioni andine dall’alto valore proteicoe nutrizionale, non è più parte integrante della dieta dei boliviani e viene prodotta prevalentemente per l’esportazione in maniera intensiva, provocando la degradazione di vaste aree, in cui precedentemente veniva coltivata in equilibrio con altri alimenti. Il progetto intende promuovere una modalità di coltivazione sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale e culturale e sostenere lo sviluppo di prodotti trasformati a base di quinoa e la loro distribuzione e consumo sui mercati boliviani e internazionali grazie alla mediazione del commercio equo-solidale. La quinoa, è molto apprezzata dal mercato anche perché priva di glutine e quindi adatta alla dieta dei celiaci. L’intervento vede collaborare una rete di partner locali e internazionali, tra cui università italiane e boliviane e vede il coinvolgimento di alcune imprese italiane attive nel settore della trasformazione dell’alimentare biologico e della distribuzione. Nell’ambito di EXPO 2015 saranno promosse sul territorio lombardo attività culturali e didattiche volte a far conoscere al pubblico e agli studenti delle scuole il valore nutrizionale e tradizionale della quinoa.

 

OBIETTIVI

Da un punto di vista generale:

  • incrementare la sicurezza alimentare delle comunità rurali indigene dell'altopiano boliviano attraverso la creazione di una filiera integrale di coltivazione, trasformazione e distribuzione della quinoa sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale, culturale e di genere.

Da un punto di vista specifico:

  • identificare, diffondere e implementare le conoscenze tradizionali, le tecniche migliorate e le norme internazionali per una coltivazione sostenibile della quinoa nel dipartimento di Potosì, con particolare attenzione alle questioni di genere.
  • trasferire le conoscenze accademiche e le competenze produttive e imprenditoriali per una trasformazione, distribuzione e commercializzazione della quinoa che generi valore aggiunto e reddito in maniera sostenibile e a lungo termine per i contadini soci del partner locale, Anapqui.
  • diffondere presso i visitatori di Expo 2015, presso la cittadinanza lombarda, e gli studenti milanesi la conoscenza delle proprietà nutrizionali e del valore culturale della quinoa e delle problematiche relative ad una produzione sostenibile, coinvolgendo anche la comunità dei migranti andini, in particolare giovani e donne.

 

ATTIVITà

  • Definizione e validazione di un modello produttivo sostenibile a partire dalla tradizione.
  • Formazione e assistenza per la produzione e l’utilizzo di antiparassitari e fertilizzanti naturali.
  • Concorso per incentivare microprogetti di produzione sostenibile.
  • Acquisto di attrezzature per la raccolta, lo stoccaggio e lavorazione della quinoa.  
  • Formazione amministrativa e finanziaria, formazione specifica rivolta alle donne.
  • Definizione di consuetudini comunitarie per l’uso sostenibile delle risorse produttive del territorio.
  • Inserimento di norme per la produzione sostenibile nei regolamenti istituzionali pubblici.
  • Elaborazione e distribuzione di materiale didattico e divulgativo.
  • Elaborazione di un Sistema Partecipativo di Garanzia locale.
  • Creazione di due banche dei semi di quinoa con sito produttivo presso i municipi.
  • Mappatura delle parcelle di produzione con GPS e relativo software.
  • Definizione di protocolli igienici di coltivazione, raccolta e stoccaggio della quinoa.
  • Analisi dell’impatto delle tecniche produttive sulle caratteristiche strutturali del suolo.
  • Studio della varietà di quinoa meno commercializzate.
  • Visite studio internazionali presso produttori, trasformatori e importatori italiani.
  • Trasferimento di competenze e tecnologie.
  • Analisi dei possibili sviluppi commerciali locali e internazionale.
  • Incontri pubblici con degustazione all’interno di Expo dei Popoli.
  • Realizzazione e diffusione di video ricette sull’uso della quinoa (anche grazie ala collaborazione delle associazioni migranti presenti in Lombardia).
  • Realizzazione di tre percorsi didattici in cento classi milanesi.
  • Convegno AGICES giugno 2015 nell’ambito del Forum dei Popoli.

 

IMPATTO

Beneficiari diretti:
4.000 persone membri delle famiglie produttrici di quinoa, di cui la metà donne, e 25.000 cittadini delle comunità del progetto in Bolivia; 2.000 studenti e 300 cittadini milanesi in Italia.

Beneficiari indiretti:
tutti i clienti delle Botteghe del mondo del commercio equo e solidale tra i quali un particolare riferimento va fatto alle persone che soffrono di una disfunzioni  alimentare nota come celiachia, per cui l'uso della quinoa nei preparati e nei surrogati di pasta e pane risulta indicata (a parità di apporto proteico, lo sfarinato di quinoa non contiene glutine).

Altri indicatori di impatto:
In Bolivia: aumento del reddito e del’occupazione per i produttori boliviani e conseguente diminuzione della povertà delle popolazione del dipartimento  di Potosí; diminuzione del degrado del suolo e del processo di desertificazione dei terreni dapprima coltivati in maniera intensiva.
In Italia: aumento della domanda di quinoa biologica ed equa; ampliamento della gamma di prodotti andini commercializzati da Altromercato.

 

 

IL PROGRAMMA IN SINTESI

Valore complessivo:
 508.040 €

Finanziatore principale:

 comune milano

 

Partner locali:
Anapqui (Asociaciòn Nacional de Productores de Quinoa)
Soproqui (Associazione Regionale ANAPQUI a Colcha K)
Arpaiamt (Associazione Regionale ANAPQUI a Tomave)

 

Partner internazionali:

Chico Mendes Onlus (capofila)
Fondazione ACRA
AGICES (Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale)
CICSAA (Centro Interuniversitario per la Cooperazione allo Sviluppo
Agro-alimentare e ambientale)
Ctm Altromercato
IRIS Coop Agricola
Lama Coop
IFOAM (International Federation of Organic Agriculture Movement)
Proficua Associazione culturale

 

Altri enti coinvolti:

Comune di Milano (Consiglio di zona 3)
Municipalità di Tomave (Bolivia)
Municipalità di Colcha K (Bolivia)

 

oltre al progetto


>>> Film that Feed: incontri ed eventi alla Casa del Pane