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| Anche i grandi vanno a scuola |
| Obiettivi e risultati |
| Beneficiari |
| Dati in sintesi |
| Attività da realizzare |
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Progetto di rafforzamento delle capacità delle autorità locali e degli attori non statali volto al miglioramento dell’accesso e della qualità dell’educazione primaria nel Dipartimento di Aboudeia (Salamat).
Collocandosi quale stadio di un percorso che ACRA sta svolgendo in Ciad, per la promozione dell’accesso all’educazione di base, questo intervento ha tra i suoi principali obiettivi:
- Il rafforzamento istituzionale dei diversi organi statali, regionali e territoriali che a vari livelli si occupano dei servizi scolastici nel Dipartimento di Aboudeia.
- La formazione e l’accompagnamento delle Associazioni dei genitori degli allievi, organizzazioni che a livello locale si fanno carico della gestione e delle spese di mantenimento delle scuole.
- La promozione concreta dei diritti dell’infanzia.
La buona riuscita del progetto permetterà più in generale di migliorare la governance locale contribuendo a creare una società democratica.
Problemi da risolvere
In Ciad il livello di analfabetismo è il più elevato al mondo. Inoltre la Regione di Salamat detiene un triste primato: qui infatti il tasso di scolarizzazione è il più basso del paese (21% rispetto ad una media nazionale che si attesta intorno al 65%).
Le ragioni di questi indici allarmanti riposano su vari fattori tra cui la diminuzione del numero di insegnanti qualificati contro un rapido aumento di maestri comunitari privi di un’adeguata formazione complementare. Il rapporto allievi/maestri rimane comunque sconfortante (c.a 69/1). Altro aspetto fondamentale è legato alle condizioni di accoglienza degli alunni nelle scuole: edifici precari, poco confortevoli e poco attrezzati, carenza di materiale didattico e pedagogico.
Alla base di questi problemi si riscontra una generale debolezza delle istituzioni a farsi carico sia della gestione dell’educazione, sia delle spese economiche necessarie per il mantenimento degli edifici, impegni spesso delegati alle cosiddette APE e AME (Associations des Parents d’Elèves, Associations des Mère d’Elèves), organizzazioni che raggruppano tutti i genitori degli allievi di una stessa scuola e che diventano, così, i protagonisti imprescindibili di un processo volto a migliorare il funzionamento dei servizi scolastici; inoltre si confida nella collaborazione delle madri per favorire l’aumento della scolarizzazione delle figlie femmine. Tali associazioni soffrono però la mancanza di organizzazione interna e la scarsità di competenze per affrontare i costi di gestione delle infrastrutture.
D’altro lato, l’insufficiente livello di formazione degli insegnanti necessita di essere migliorato intervenendo presso le istituzioni e rafforzando il ruolo dell’IDEN (Ispezione Dipartimentale dell’Educazione Nazionale), il principale organo che controlla, a livello locale, la gestione dei servizi scolastici.
In generale, la fragilità del sistema educativo ciadiano si traduce in un freno allo sviluppo socio-economico del paese.




