"Care amiche e cari amici, prendo la parola per conto e nel ricordo della nostra Presidente Maria Colomba Gatti che, dopo aver gestito con intelligenza e passione generosissima – fino all’ultimo - l’indirizzo strategico e l’attività di ACRA nel corso del 2006 (oltre che in tutti gli anni precedenti) è stata portata via dalla malattia nel febbraio 2007. Le linee strategiche che hanno caratterizzato l’attività dell’Associazione nel 2006 sono state orientate nel segno della QUALITÀ: voler essere una ONG di qualità che agisce per uno sviluppo unitario Nord/Sud. La scelta di passare dal bilancio economico a quello sociale, vuole soprattutto testimoniare una volontà di trasparenza e di rendicontazione utile a far conoscere la reale attività svolta e i risultati raggiunti, nei PVS e in Italia ed è la sintesi della volontà e dell’azione intraprese nel cammino della qualità auspicato e voluto nei seminari di Triuggio 2005 e 2006. Il bilancio sociale non solo indica con chiarezza le azioni e il loro significato, ma permette ai soci, agli operatori e a tutti coloro che sostengono e collaborano alle attività di ACRA di essere maggiormente coinvolti e informati, ma impegna l’Associazione alla trasparenza, alla buona e corretta gestione nel proprio agire quotidiano e la stimola a superare le logiche ristrette di relazioni associative interne per passare alle relazioni con il territorio e a quelle con i portatori di interesse (i cosiddetti “stakeholder”), con i donatori e con le istituzioni in senso lato. Il concetto di qualità ha portato ACRA a percorrere un cammino di innovazione che, a partire dalla verifica per un aggiornamento dello Statuto nelle sue parti operative e gestionali, motivato dall’esigenza di adeguare alcuni articoli alla reale operatività di ACRA e alla necessità di rispettare principi di comportamento più trasparenti e definiti, ha profondamente rinnovato l’Associazione negli aspetti organizzativi e gestionali della sede. Questo cammino ha portato a una più efficiente gestione amministrativa che, dopo il cambio di tutti i software per la gestione progetti nei PVS, ha avviato anche il decentramento delle funzioni amministrative nei coordinamenti dove è previsto che sia l’unità locale ad alimentare il confronto tra budget preventivo e costi a consuntivo. Notevoli sono stati l’impegno e la quantità di lavoro svolto dal settore cooperazione PVS: nel corso dell’anno si sono portati a conclusione ben 17 progetti per un valore complessivo di 9,9 milioni di Euroe sono stati avviati 14 nuovi progetti per un valore complessivo di 9,5 milioni di Euro. La conclusione positiva dei progetti significa che le speranze dei nostri Partners si sono realizzate e alcuni problemi fondamentali della loro vita quotidiana sono stati risolti attraverso l’azione concreta dei progetti radicati nel territorio – voluti, pensati e gestiti assieme ai beneficiari – sulla linea dell’autosviluppo che da sempre caratterizza l’operare di ACRA. Abbiamo lavorato molto e intensamente con una sempre maggiore professionalità nella gestione di progetti impegnativi e di ampio respiro quali: - la creazione di un Ospedale-Policlinico con annessa Università di Medicina, a N’Djamena, capitale del Ciad; - la ricostruzione e il miglioramento abitativo nei distretti della città di Esteli, in Nicaragua; - i progetti di fornitura di acqua e igiene pubblica per 14 villaggi nel distretto di Njombe e di elettrificazione rurale e riforestazione nella zona di Madunda, in Tanzania, - i progetti di acqua potabile e igiene pubblica nella regione di Coubalan, in Senegal e in Ecuador per migliorare la vita delle popolazioni. Anche sul versante dei progetti di educazione allo sviluppo l’attività è stata intensa, sempre più articolata ed espansiva a livello nazionale e internazionale. Gli interventi educativi si sono realizzati tanto nel Nord che nel Sud del mondo. Tra i vari interventi va segnalata la conclusione del progetto ERP di educazione rurale che ha realizzato seminari di approfondimento e scambio a livello europeo e internazionale sul tema della sovranità alimentare e sono state prodotte dispense e strumenti di percorsi didattici di comunicazione, sensibilizzazione, formazione, in più lingue e di ottima qualità. Nel corso del 2006 ACRA ha inoltre unito le sue forze a quelle di altri organismi e movimenti della società civile impegnati in due grandi campagne internazionali: “Portatori di acqua” e “Vincere la fame si deve”, eventi di formazione per costruire ponti tra il Nord e il Sud del mondo attraverso la Cooperazione decentrata. Sul tema dell’acqua ACRA, dopo aver stilato un significativo “Documento di posizione programmatico sulla gestione delle risorse idriche” per affermare una nuova cultura, ha lanciato la campagna “Qualcuno non se la beve”. Abbiamo lavorato con un alto senso di pragmatismo tenendo conto dei valori e dei principi di riferimento che hanno caratterizzato la missione di ACRA nei suoi 40 anni di vita (nella primavera del 2008 celebreremo i primi 40 anni dell’Associazione), missione tesa a operare soprattutto attraverso progetti puntuali di sviluppo piuttosto che sull’emergenza. Progetti che sono approvati e cofinanziati fino a un massimo dell’85% del costo dalla UE, dal MAE, dalle Regioni, Province, Comuni e Istituzioni in genere, che esigono che l’Associazione sia una espressione della società civile e pertanto anche questa deve sostenere finanziariamente, per la sua parte, il costo del progetto. L’approvazione dei progetti da parte delle Istituzioni è una garanzia di qualità e affidabilità delle azioni che si vogliono realizzare e il donatore che sostiene i progetti di ACRA può avere la certezza che il suo contributo è fondamentale e mirato precisamente alla realizzazione del progetto. Il lavoro fatto è frutto del grande impegno generoso e proficuo degli operatori in Italia e all’Estero ai quali va in primis il merito di quanto realizzato nei progetti e il contenimento dell’incidenza dei costi della struttura rispetto ai costi totali (9,8% rispetto al 9,95% del 2005) con un avanzo di esercizio – seppur modesto - in un anno finanziario abbastanza difficile. Ma quello che abbiamo realizzato è stato reso possibile grazie anche all’indispensabile partecipazione di molti ai quali va il nostro sentito ringraziamento: - i sostenitori che con il loro contributo hanno permesso di trasformare le speranze delle popolazioni del Sud del mondo in azioni di sviluppo che hanno risolto per miglia di persone i problemi primari delle cure sanitarie, dell’acqua, del cibo, della scuola e della salvaguardia e valorizzazione delle risorse naturali. - i soci e i volontari che mettono a disposizione la loro professionalità e il loro tempo in modo efficace, generoso e gratuito; - le istituzioni decentrate, gli enti pubblici e privati, le fondazioni e gli enti co-finanziatori con i quali auspichiamo una sempre maggiore collaborazione e un consolidamento della fiducia riposta nel nostro operare".
"Seminiamo speranza per coltivare il futuro"
| Scarica PDF - Bilancio sociale ACRA 2006 |


