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ACRA a "Luoghi Comuni - Racconta Genova in 20 giorni"

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Le guide migranti del progetto Migrantour daranno il via alla seconda edizione della call "Luoghi Comuni" per raccogliere le narrazioni soggettive della città di Genova lanciata dal laboratorio permanente di studi urbani “Incontri in Città” dell'Università di Genova.

Sabato 9 maggio 2015, l’appuntamento è alle ore 17.15, presso l’uscita della stazione della metropolitana di Porta Principe dove prenderà il via la passeggiata interculturale “In giro per un'altra Genova”: la città vecchia raccontata dai nuovi cittadini. Un viaggio insolito nel centro storico, da Principe al teatro della Tosse. I partecipanti apriranno le danze di quest'edizione di Racconta Genova in 20 giorni, raccogliendo foto e racconti con cui partecipare al concorso. È gradita la prenotazione via e-mail.

Le iniziative Luoghi Comuni e Migrantour si incontrano nelle loro fasi iniziali – spiega la coordinatrice del progetto Migrantour, Rossella Semino – e naturalmente si crea la sinergia e la volontà di collaborazione reciproca: facendo raccontare a qualche migrante attivo nel progetto punti di vista inediti di Genova. Migrantour condurrà la cittadinanza alla scoperta di Genova migranda e delle sue tante sfaccettature, di altri luoghi comuni. Gli accompagnatori interculturali che guideranno il tour hanno collaborato fin dall'inizio al progetto Luoghi comuni. Dalla Commenda di Pré a piazza Don Gallo si arriverà al teatro della Tosse scoprendo culture lontane e anche molto vicine, attraverso storie personali, miti, sementi antiche e tanta voglia di altri punti di vista”.

Per presentare l'iniziativa, Incontri in Città organizza anche una conferenza/spettacolo di presentazione di "Luoghi Comuni – Racconta Genova in 20 giorni": appuntemento sabato 9 maggio alle ore 18.45, foyer del Teatro della Tosse.

Partecipano:

  • Antida Gazzola, docente di Sociologia presso l'Università di Genova       
  • Maria Elena Buslacchi, curatrice del volume Luoghi comuni e coordinatrice del progetto           
  • Francesco Marando, associazione SACS fotografia
  • Enrico Alletto, associazione Open Genova  
  • Rossella Semino, coordinatrice Migrantour Genova, Fondazione Acra        
  • Michele Ferrero, associazione Giardini Luzzati
  • gli autori della  Guida topografica alternativa alla città di Genova.

Con letture a cura di Alice Golisano, Dario Carere, Davide Ghio (Università di Genova) e accompagnamento musicale di Giacomo Burdo (Stanza 709).

CHE COS'È LUOGHI COMUNI

“Le mappe ufficiali della città – spiega la coordinatrice del progetto, Maria Elena Buslacchi - sono capaci di darci informazioni sulla struttura urbana materiale e sui suoi utilizzi ufficiali, ma non sulle sue pratiche informali. Per ricostruire questa topografia alternativa della città il blog raccoglie racconti di luoghi significativi della città, ma non nel senso storico, artistico, patrimoniale classico. I protagonisti sono gli abitanti della città in senso esteso: chi ci vive, chi ci lavora, chi ci studia, chi ci viene per svago.

Tutti sono chiamati a raccontare la “loro” città – Genova - secondo il loro personalissimo punto di vista. Proviamo a censire, anche se non esaustivamente, quei luoghi che sono importanti per le persone: perché hanno un valore affettivo, funzionale, perché conservano la memoria di un'epoca, di un evento o di storie. Quindi luoghi di ritrovo, piazze, locali, fabbriche abbandonate, sentieri, greti di torrenti, capolinea degli autobus, posteggi dove si fa scuola guida, insomma modi di usare e di vivere la città e l'area periurbana non ufficialmente riconosciuti, ma di fatto esistenti”.

INFO: https://luoghicomunigenova.wordpress.com/

 


 

logo migrantour

www.migrantour.org

 

"Migrantour" è un progetto cofinanziato dal fondo europeo per l'integrazione, coordinato da ACRA e in partenariato con Viaggi Solidali, che promuove la diffusione in Europa dell'iniziativa "Città migrande", favorendo la partecipazione attiva dei migranti nelle loro aree di residenza e migliorando l'interazione e le relazioni tra tutti i cittadini. La rete offre agli abitanti di alcune grandi metropoli europee dei "percorsi guidati di turismo responsabile urbano" a chilometro zero che contribuiscano al dialogo interculturale. I migranti sono gli accompagnatori di queste passeggiate alla scoperta della città da un punto di vista inedito, tra luoghi storici e quartieri che hanno rinnovato la propria identità grazie all'intreccio di molteplici culture, lingue, prodotti, cibi ed espressioni artistiche.



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