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| Sviluppo Locale nel Mayo Kebbi |
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Accompagnamento delle Organizzazioni della Società Civile della Regione del Mayo Kebbi nella messa in opera del Programma di Appoggio allo Sviluppo Locale e alla Gestione delle Risorse Naturali (PADL-GRN)
Il progetto fa parte del Programma di Appoggio allo Sviluppo Locale e alla Gestione delle Risorse Naturali (PADL-GRN) che interviene in dodici regioni del Ciad.
Il programma frutto della cooperazione tra il Ciad e l’Unione Europea è stato formulato sulla base delle esperienze acquisite attraverso il finanziamento dell’UE in materia di sviluppo locale. I principali obiettivi sono quelli di migliorare le condizioni di vita e la sicurezza alimentare delle popolazioni rurali e di rafforzare le dinamiche partecipative di sviluppo locale.
Nello specifico si prefigge di:
- Promuovere le migliori pratiche in materia di collaborazione tra lo Stato e le organizzazioni della società civile per lo sviluppo locale e la gestione delle risorse naturali;
- Colmare il divario che separa le aspettative, le politiche e la pratica;
- Fare fronte alle difficoltà delle organizzazioni della società civile;
- Instaurare una miglior coerenza e accrescere la responsabilità su scala locale.
Problemi da risolvere
Sebbene la nuova politica governativa ciadiana in materia di sviluppo locale e di gestione delle risorse naturali si iscriva in una logica di promozione e di rafforzamento della concertazione e del partenariato tra la società civile, le autorità locali e i servizi dello stato, numerose lacune contribuiscono a frenare questo processo. In particolare, si segnala:
- la debolezza delle metodologie di elaborazione dei piani di sviluppo locale, le quali mancano di un’armonizzazione e non riescono a far emergere le priorità per la loro messa in opera;
- l’assenza di un dispositivo valido e efficace di monitoraggio per la realizzazione di tali piani;
- l’adozione di meccanismi poco appropriati di partecipazione locale in seno ai quadri di concertazione che approvano i piani di sviluppo locale;
- la mancata considerazione all’interno dei piani di sviluppo, di aspetti trasversali quali: microfinanza, gestione delle risorse naturali, filiere produttive;
- una comunicazione astratta e inappropriata che crea un’incomprensione tra gli attori del programma e i beneficiari.

