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Il mondo sotto casa: passeggiate migranti a Genova

00645 coverGrazie al progetto europeo "Migrantour, intercultural urban routes" oggi è possibile scoprire il mondo sotto casa... Si tratta delle Passeggiate Interculturali, l'iniziativa che vi porterà in viaggio nel tempo e nello spazio per le vie delle nostre città con degli "esperti" di culture lontane: i nostri concittadini migranti.

Per chi vuole è possibile approfondire l'esperienza abbinando alle passeggiate visite ai Musei cittadini che custodiscono le testimonianze di migrazioni e culture lontane che potranno essere lette da nuove prospettive. In fondo all'articolo le date e i riferimenti per poter prenotare.

Migrantour il progetto

L'iniziativa delle passeggiate cittadine accompagnate dai migranti nasce come progetto pilota nel 2010 a Torino da un'idea di Viaggi Solidali, Tour Operator di turismo responsabile, e nel 2014 diventa format per un progetto europeo che Viaggi Solidali ha realizzato in collaborazione con Fondazione ACRA ed Oxfam Italia.

Le circa 10.000 persone che hanno già partecipato alle passeggiate torinesi in questi 5 anni (di questi oltre il 70% sono studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado) testimoniano il successo dell'iniziativa ora sperimentabile anche a Genova, che vede i migranti come risorsa del territorio.

Migrantour Genova, coordinata dalla Fondazione ACRA in collaborazione con Viaggi Solidali, si è sviluppata col partenariato di Comune di Genova, Cooperativa Solidarietà e Lavoro, Castello D'Albertis Museo delle Culture del Mondo, Mu.MA, Centro Scuole e Nuove Culture, il collaborazione con l'associazione delle guide della Liguria, in partenariato con l'assessorato Legalità e Diritti del Comune e con il Patrocinio del Municipio Centro Est.

Sul tema delle migrazioni sono stati organizzati alcuni incontri formativi per gli accompagnatori interculturali Migrantour con il direttore del Mu.MA presso la mostra permanente MeM al Galata in cui sono stati fatti approfondimenti sulla storia dell'emigrazione italiana. Il tutto per facilitare un naturale collegamento con le passeggiate in città sulle tracce della migrazione contemporanea.

Al Castello D'Albertis, vissuto come palestra di sperimentazione in cui le culture non sono lontane ma incontrabili, sono stati invece realizzati in collaborazione con i Servizi Educativi e Didattici del Settore Musei interventi formativi articolati in approfondimenti dei contenuti del museo e degli spunti per una loro lettura in chiave interculturale oltre che momenti di confronto e di dialogo con esperti di comunicazione in ambito educativo e pedagogico tesi ad affinare le tecniche di trasmissione dei saperi degli accompagnatori interculturali coinvolti.

Nell'ambito del progetto, con la cooperativa Solidarietà e Lavoro, Migrantour ha siglato un accordo di collaborazione operativo per promuovere le passeggiate interculturali ad un prezzo d'ingresso promozionale.

Migrantour Genova: La Città Vecchia raccontata dai nuovi cittadini

Nelle strade della Città Vecchia i nuovi cittadini, accompagnatori interculturali originari dell'America Latina, Africa, Russia ed Europa dell'Est, svelano le tante culture che hanno contribuito a plasmare la complessità di Genova, passando attraverso le vite e le esperienze delle persone che oggi hanno scelto di abitarci.

L'itinerario si snoda da piazza Principe a Piazza don Gallo, (e viceversa) passando per viadelcampo29rosso ed attraversando i simboli dell'accoglienza genovese del passato e del presente, quali la Commenda di Prè, leggendo e interpretando segni del passato e meticciati contemporanei, lasciando in ogni passeggiata la possibilità di ricreare la logica dell'incontro e della familiarità. Al di là dell'itinerario prestabilito durante la passeggiata sarà possibile discutere con i negozianti, incontrare responsabili di associazioni come parlare di dialogo interreligioso con l'iman del centro islamico, sempre condotti dall'accompagnatore interculturale che nel mentre ci racconterà di sè, della sua migrazione.

L'immersione nel Centro storico inizia con il simbolo dell'accoglienza genovese, « la Commenda di San Giovanni di Prè » per proseguire in via Prè, dove la storia si fonde con una contemporaneità fatta di migrazioni da diversi continenti tutte leggibili lungo la via attraverso i volti dei passanti, le insegne dei phone centrer, i prodotti alimentari esposti nelle vetrine dei negozi, i ristoranti dal mondo e quelli nati dai meticciati culturali che in questa particolare via trovano espressione. Oltrepassata la monumentale Porta dei Vacca, il percorso prosegue sulle orme della famiglia Durazzo in via del Campo, per proseguire in "viadelcampo29rosso", nel museo dedicato a Fabrizio De Andrè e ai cantaurori della scuola genovese, "colonna sonora" del quartiere. Dal museo si accede direttamente all'area del Ghetto ebraico, quadrilatero irregolare che racchiude vicoli stretti e dove, dal luglio 2014, ha preso vita piazza don Gallo.

Le voci degli accompagnatori interculturali

Gli accompagnatori interculturali genovesi sono donne e uomini che vivono in città da periodi più o meno lunghi, da un minimo di qualche anno a un massimo di diversi decenni. Insegnanti, mediatori culturali, educatori, ma soprattutto appassionati di viaggio e culture: tutti svelano una particolare empatia e amore per il capoluogo ligure, che li ha conquistati e appassionati.

Per alcuni Genova è capace di evocare ritmi e colori lontani, come racconta Manuela, originaria del Brasile: "Il Centro storico genovese ricorda molto quello di Salvador de Bahia nei colori, nei suoni, negli odori, nei sapori che lo caratterizzano: basti pensare, ad esempio, al dialetto genovese così simile, nella fonetica e nella cadenza, al lusobrasiliano; o, ancora, alla musica di alcuni cantautori del luogo come Fabrizio De André, spesso vicina a ritmi e suoni strumentali del Brasile".

Alcuni quartieri della città ricordano nei cibi e negli incontri la terra natia, come avviene per Sakho col Senegal: "Via Pré è una via abitata dai miei compaesani del Senegal. Questa via mi ricorda tante strade del mio paese. Qui si trovano tanti prodotti, culture del mondo e cibi del mio paese". C'è chi, una volta arrivato a Genova, ha esplorato il nuovo territorio piano piano, imparando a conoscerlo e a viverlo profondamente. Maria Eugenia, venezuelana, racconta: "La città tutta mi è entrata nel cuore, scoprendo i suoi segreti inesauribili, e in particolar modo il suo Centro storico, di cui mi sono appassionata... con Migrantour spero di contagiare col mio entusiasmo chi accompagnerò! Mi piace darne la mia visione, fare conoscere a chi arriva ciò che può aiutare ad avvicinarsi a Genova e ai genovesi".

Un altro sguardo su Genova, quello dei nuovi cittadini, capace di leggere le tante città che si celano sul territorio come suggerisce la peruviana Malù: "Adoro andare a passeggiare al porto, alzare lo sguardo e vedere le casette colorate che si arrampicano sulle colline. E andare in giro per i carruggi, in questo magico labirinto pieno di storia e di storie. Una passeggiata tra le vie di Prè o di Maddalena ci porta a scoprire un nuovo mondo fatto di colori e sapori. Non vedo l'ora di farvi conoscere la mia Zena!".

Migrantour incontra la città:

Nel mese di luglio (2, 9 e 16 luglio) sarà possibile provare in anteprima il percorso Migrantour partecipando a 3 passeggiate gratuite che si concluderanno con la visita di Castello D'Albertis Museo delle Culture del Mondo (ingresso scontato a 3,00 euro) ed aperitivo finale in occasione della speciale apertura serale del giovedì al Castello D'Albertis.

Per 16 mesi oltre 200 migranti in 9 diverse città europee (Genova, Torino, Milano, Firenze, Roma, Lisbona, Marsiglia, Parigi e Valencia) hanno studiato i territori e la storia delle migrazioni preparandosi a raccontare la ricchezza dei quartieri interculturali in queste città. A luglio il progetto Migrantour finirà ma da settembre il viaggio a km 0 comincia: a Genova, come in tutte le altre città coinvolte, ci saranno proposte specifiche per scuole e cittadini che vorranno scoprire il mondo sotto casa con Migrantour e nuove chiavi di lettura alla visione del mondo, ormai sempre più vicino a noi!

Le proposte saranno il frutto di accordi specifici di collaborazione che la Cooperativa Viaggi Solidali, gestore dell'attività a fine progetto, sta siglando con le diverse realtà coinvolte quali ad esempio l'offerta combinata delle passeggiate interculturali in abbinamento a visite ai Musei con ingresso ridotto.

Per informazioni e prenotazioni passeggiate di luglio:

Rossella Semino
cell 338 4097001
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E' richiesta la prenotazione entro la sera precedente.

Per informazioni su Migrantour Genova:
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www.migrantour.org

 

Leggi la scheda del progetto MygranTour >>>

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