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Comunicazione e Intercultura: Web Tv e radio per l’accoglienza e l’integrazione al quartiere Corvetto-Mazzini
L’educazione alla cittadinanza globale è l’asse portante di questo progetto, la cui azione si svolge nel quartiere Corvetto-Mazzini di Milano: una zona popolare in cui i migranti rappresentano il 15% dei residenti e che presenta le caratteristiche e le contraddizioni di un ambiente in cui convivono le tensioni proprie dei processi di integrazione. L’ITSOS Albe Steiner, promotore del progetto in collaborazione con ACRA e Associazione Nocetum, è un istituto tecnico sperimentale situato in questo quartiere e che conta fra gli iscritti l’8% di studenti stranieri. A fronte del contesto in cui opera e in quanto spazio di interazione fra studenti italiani e stranieri, l’ITSOS Albe Steiner si propone di attuare e consolidare strategie e strumenti di integrazione basate sulla comunicazione e valorizzazione delle diversità culturali. Tutto ciò è reso possibile grazie alle peculiarità dell’Istituto Albe Steiner, che offre percorsi di studio in comunicazioni multimediali promuovendone anche l’utilizzo espressivo. Attraverso l’uso di video, radio, web e riviste, gli studenti potranno approfondire la loro riflessione sulle migrazioni, creare spazi di interazione per facilitare la conoscenza reciproca, promuovere e valorizzare esperienze di cittadinanza attiva nel contesto in cui vivono.
Problematiche/motivazioni
Il quartiere Corvetto-Mazzini è caratterizzato da una forte presenza di migranti di diversa provenienza: Nord Africa, Asia, America Latina, Europa dell’Est. La zona è anche sede di una delle comunità islamiche più grandi di Milano. La convivenza fra i vari gruppi non è stata sempre pacifica e gli episodi di scontri e attriti rappresentano un ostacolo ai processi di integrazione e coesione sociale sia tra i diversi gruppi etnici, sia con la popolazione italiana del territorio. Da un lato quindi, si riscontra una difficoltà di dialogo interetnico tra popolazioni di migranti provenienti da vari paesi di tutti i continenti e con i portati culturali più diversi. Dall’altro lato si verificano forti tensioni nel processo di integrazione con la popolazione italiana. Il progetto si unisce all’impegno di associazioni e gruppi già presenti sul territorio, nella promozione del quartiere Corvetto-Mazzini quale luogo di grande impegno sociale orientato a promuovere la tolleranza reciproca e la ricerca di una convivenza pacifica, dove la diversità possa essere considerata un valore aggiunto e un occasione di arricchimento culturale per gli tutti gli abitanti del territorio..

