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| MenSana in corpore sano |
| Obiettivi e risultati |
| Beneficiari |
| Dati di sintesi |
| Attività da realizzare |
| Tutte le pagine |
MenSana in corpore sano. Buone pratiche di green procurement per l’impegno delle autorità locali nel sostegno a filiere corte, locali e ad alto valore ambientale.
Contribuire alla conservazione della biodiversità e dell’ambiente, valorizzare le varietà locali, rafforzare il ruolo degli attori pubblici nella definizione di sistemi di governance che istituzionalizzino le esperienze locali di produzione e consumo sostenibile: questi sono gli assi portanti di tale progetto, che si sviluppa nella Provincia di Monza e Brianza, un territorio caratterizzato da una forte vocazione manufatturiera e industriale, con un elevatissimo tasso di urbanizzazione (47,3% del territorio, a cui va aggiunto un 10% che nel futuro verrà destinato a tale scopo). In questo scenario, l’informazione e la condivisione di buone pratiche, il rafforzamento delle autorità locali e la loro messa in rete con altri attori del territorio quali scuole, produttori e famiglie, per tutelare la biodiversità e promuovere una responsabilizzazione rispetto alla produzione e al consumo-agroalimentare, sono una condizione indispensabile e necessaria per favorire lo sviluppo sostenibile. Inoltre, le azioni di informazione e sensibilizzazione mirano a rendere consapevole la cittadinanza sull’impatto delle proprie scelte di consumo e mobilitarla affinché assuma comportamenti sostenibili volti a preservare l’ambiente e le risorse del territorio.
Problematiche/motivazioni
La Provincia di Monza e Brianza ha un’estensione di 404 kmq, pari all’1,7% del territorio lombardo, è composta da 55 Comuni e conta 830.135 abitanti. Al suo interno, l’avanzare dell’urbanizzazione minaccia in maniera grave e allarmante il territorio e le sue risorse, ignorando l’impatto che questo può avere sul suo futuro.
La governance del territorio, l’uso responsabile e sostenibile delle risorse e i sistemi di produzione sono temi non soltanto di strettissima attualità, che legano in maniera indissolubile locale e globale, ma anche argomenti programmatici dell’EXPO 2015 di Milano. Nel futuro, un cambiamento determinante sulla gestione sostenibile del territorio lombardo potrà essere favorito da variazioni non solo a livello produttivo ma anche, e soprattutto, a livello di consumo e di politiche locali. Assumono quindi rilevanza nuovi modelli di consumo responsabile a livello individuale e collettivo..
Obiettivi
- Contribuire alla conservazione della biodiversità e dell’ambiente diffondendo conoscenze e buone pratiche di valorizzazione delle varietà locali;
- Contribuire a rafforzare il ruolo degli attori pubblici nella definizione di sistemi di governance che valorizzino e istituzionalizzino le esperienze locali di produzione e consumo sostenibile.
Risultati da raggiungere
- Le Autorità Locali della Provincia di Monza e Brianza coinvolte adottano criteri per l’introduzione di prodotti biologici locali nel paniere delle mense scolastiche;
- I cittadini coinvolti adottano comportamenti e scelte di consumo volte a valorizzare i prodotti biologici locali;
- I produttori locali, i consumatori e le autorità locali costituiscono una rete di condivisione e diffusione di buone pratiche sostenibili e per la tutela della biodiversità agricola.
Beneficiari
Diretti:
- 30 persone fra tecnici e personale delle 55 autorità locali coinvolte;
- 10 insegnanti e 125 alunni di 5 scuole primarie della Provincia di Monza e Brianza;
- 30 genitori e relative famiglie degli alunni delle scuole coinvolte.
Indiretti:
- 30 produttori locali lombardi;
- 50 insegnanti e 750 alunni delle scuole primarie del territorio;
- 870.000 cittadini della Provincia di Monza e Brianza;
- 100 dipendenti dei Comuni coinvolti;
- Addetti ai servizi di ristorazione per le mense scolastiche.
Attività da realizzare
- Una mappatura degli Enti Locali della Provincia di Monza e Brianza approfondirà il loro interesse verso l’introduzione di prodotti locali biologici nelle mense scolastiche. Inoltre, saranno censiti i produttori biologici locali presenti sul territorio lombardo per conoscere le varietà coltivate da poter introdurre nelle mense scolastiche.
- Cinque workshop formativi per le autorità locali: avranno il duplice obiettivo di valorizzare le buone pratiche riguardanti l’integrazione dei prodotti locali biologici nelle mense scolastiche e favorire il processo di adeguamento dei regolamenti comunali in tal senso.
- Campagna “prodotto locale nel piatto” nelle mense delle scuole primarie coinvolte: saranno realizzate delle giornate (con la presenza dei produttori locali) durante le quali verranno proposti dei menu con prodotti biologici, quali momenti di sperimentazione di alimenti bio nelle diete dei bambini.
- Realizzazione di un percorso educativo-formativo per insegnanti delle scuole primarie coinvolte volto a trasmettere alcuni valori importanti, quali la stagionalità e l’impatto delle nostre scelte sull’ambiente per formare piccoli consumatori consapevoli. Alcune classi potranno visitare un’azienda agricola biologica del territorio per approfondire la conoscenza di questi temi e partecipare alla Campagna “prodotto locale nel piatto”. Le classi, inoltre, potranno ideare delle ricette per valorizzare i prodotti locali biologici per la Campagna.
- Incontri di sensibilizzazione con i genitori degli alunni delle scuole primarie coinvolte: i genitori verranno sensibilizzati sull’importanza delle scelte individuali e collettive nella promozione e tutela della biodiversità agricola e del territorio.
- Realizzazione di 4 visite presso produttori agricoli locali che avranno lo scopo di far comprendere quali sono i valori che spingono i produttori locali a scegliere di passare dall’agricoltura convenzionale a quella biologica, quali sono i principi cardine della loro produzione, le varietà e le modalità di produzione e l’impatto di queste scelte sull’ambiente e la tutela della biodiversità. Le visite saranno un momento d’incontro diretto tra produttore e consumatore per far riflettere i partecipanti sui propri consumi e sulle alternative sostenibili da attuare.
- Realizzazione di un seminario di diffusione di dati e risultati di una ricerca svolta dall’Osservatorio CORES (Gruppo di ricerca sui consumi, reti e pratiche di economie sostenibili dell’Università di Bergamo). La ricerca vuole sensibilizzare attraverso dati e contenuti scientifici la cittadinanza su esperienze, pratiche e impatto di modelli di consumo sostenibili e alternativi.
- Campagna di comunicazione e visibilità sul Trattato internazionale sulle Risorse genetiche per l’alimentazione e l’agricoltura (TIRGAA) : La campagna ha l’obiettivo di fornire informazioni su questo documento della FAO e richiederne l’applicazione. La campagna, di stampo europeo, si focalizza in particolare sugli aspetti del Trattato che riguardano la tutela della biodiversità agricola, ovvero la protezione delle varietà locali e garantirne il loro libero utilizzo da parte degli agricoltori nell’ottica di garantire una risposta sostenibile ai cambiamenti climatici sia a livello locale sia a livello internazionale. La compagna si concluderà, nel 2012, con un evento di grande visibilità durante una sessione del Comitato di Sicurezza Alimentare della FAO.




