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l'acquedotto va al villaggio

 

icona acquaposa tubiAccesso all'acqua potabile nel Distretto di Njombe e nella Regione di Iringa, Tanzania

 

DOVE

Tanzania, Regione di Iringa, Distretto di Njombe

 

DURATA

Da ottobre 2009 a novembre 2012

 

 

CONTESTO

Nella regione di Iringa solo il 54% della popolazione ha accesso a fonti d'acqua potabile protette. I pozzi di superficie sono la soluzione più diffusa per l'approvvigionamento ma la quantità e la qualità dell'acqua di queste fonti è scarsa.
Dando continuità ad un programma avviato da ACRA nel settembre 2006 grazie al co-finanziamento della UE nell'ambito della Water Facility Initiative, questo progetto ha esteso l'acquedotto precedentemente costruito a Tove raggiungendo altri 5 villaggi non serviti dall'acqua potabile. L'accesso all'acqua è inoltre garantito ad altri centri del Distretto attraverso l'allacciamento di pozzi profondi ad acquedotti già esistenti. Poiché i benefici della disponibilità d'acqua si ottimizzano solo se correlati a un miglioramento delle condizioni sanitarie, è stato diffuso l'utilizzo di servizi igienici migliorati e sono stati attivati corsi per sensibilizzare le comunità sull'importanza dell'igiene.


 

OBIETTIVI

  • Garantire l'accesso sostenibile all'acqua potabile nel Distretto di Njombe e investire nelle capacità locali per la replicabilità degli interventi idrici in Tanzania.

 

ATTIVITà realizzate

  • In totale sono state realizzate 226 fontanelle pubbliche anche grazie al contributo volontario delle comunità. L'accesso all'acqua è ora garantito ad oltre 20.269 nuovi utenti, circa il 15% in più rispetto al previsto anche perché durante la terza annualità è stato incluso il villaggio di Ilunda (2.700 utenti). Sono state costruite 5 nuove cisterne e 2 riabilitate.
  • sono stati scavati 4 pozzi profondi: 2 nel villaggio di Uhenga con installazione di pompe a mano (rope pump), 1 nel villaggio di Makondo con sistema di pompaggio a generatore, ed 1 pozzo nel villaggio di Idenyemembe con sistema di pompaggio a generatore.
  • La WUA (Water Users Association) gestisce in modo sostenibile l'acquedotto. WUA possiede 70 ettari di terra piantumati con alberi di pino che potranno garantire un grosso capitale tra 15-20 anni. La percentuale di raccolta dei fee mensili è attorno al 90%. I villaggi rappresentati nella WUA alla fine del progetto sono 16.
  • Oltre 1.120 latrine migliorate (modelli VIDP, SLAB e multi-pit per scuole) sono state completate tra le quali 1.008 latrine famigliari e 7 multi-pit in 5 scuole primarie realizzate seguendo le nuove linee guida SWAH a livello nazionale.
  • Il 20% della popolazione è stata raggiunta da attività di sensibilizzazione su igiene e corretto utilizzo dell'acqua, tra cui gli allievi delle 23 scuole primarie dell'area (circa 8.000 studenti). 
  • È stato realizzato uno studio a livello regionale sulla qualità dell'acqua in collaborazione con autorità regionali e UN-Habitat, studio presentato al World Water Week 2011 a Stoccolma. In totale 8 distretti sono stati mappati incluse le zone urbane e periurbane. In collaborazione col Ministero dell'Acqua è stato inoltre realizzato uno studio per analizzare i risultati del WPM a livello Regionale in collaborazione con SNV e Daraja (VIP survey – Validation and Inquiry Process). GPS di alta qualità sono stati dati in consegna ai rispettivi distretti per poter effettuare l'updating del WPM (Water point mapping).
  • Almeno due tecnici per ogni distretto sono stati formati su utilizzo di tecnologie GIS così come il personale di 3 Ong locali: IDYDC, SHIPO e INCOMET.

 


 

IMPATTO

Beneficiari diretti:

  • circa 43.000 persone residenti nei 14 villaggi allacciati all'acquedotto e che hanno quindi avuto accesso all'acqua potabile.

Tali dati si riferiscono alle due fasi del programma avviato nel 2006 grazie al co-finanziamento della Commissione Europea ed esteso ad altri villaggi grazie al co-finanziamento della Cooperazione italiana.

Inoltre:

  • Più di 24.000 persone (tra cui 8.000 studenti) sono stati raggiunti da attività di sensibilizzazione su igiene e corretto uso dell'acqua.

Beneficiari indiretti:
la popolazione della regione di Iringa per un totale stimato di 1.490.892 persone.


 

sostenibilità

I principi della sostenibilità e della replicabilità sono alla base dell'intervento, il quale si inserisce in un più vasto programma iniziato nell'anno 2006 e che proseguirà attraverso nuovi finanziamenti volti a garantire migliori condizioni igieniche agli abitanti della regione.
La creazione della Water Users Association è la chiave per mantenere costante la manutenzione dell'acquedotto e l'approvvigionamento di acqua potabile alla popolazione ed è anche garanzia della sostenibilità finanziaria e sociale dell'intervento: è infatti responsabilità degli utenti stessi versare una propria quota mensile per il mantenimento e la gestione del servizio. Alla fine del 2012 la WUA ha registrato un attivo di bilancio con la prospettiva di un aumento del capitale.

 

 

IL PROGETTO IN SINTESI
Valore complessivo:
2.723.336 €

Finanziatore principale:

maeMinistero degli Affari Esteri - Cooperazione Italiana

 

Partner:

Movimento Africa 70
SHIPO – Southern Highlands Participatory Organization
N.D.O. – Njombe Development Office (Diocesi Cattolica di Njombe)

 

Altri enti coinvolti:

Dipartimento idrogeologico della Regione di iringa
Dipartimento regionale di idraulica di Iringa
INCOMET – ONG di Mafinga
IDYDC – (Iringa Development of Youth, Disable and Children Care)
Distretto di N'jombe

 

 

 

oltre al progetto


>>> Scopri l'impresa sociale Water User Association

>>> Guarda il video dell'inaugurazione dell'acquedotto