Un patrimonio da salvare... Sin dalla preistoria, l’uomo ha imparato a conoscere, raccogliere e coltivare una varietà inestimabile di piante, scoprendone e tramandandone nel corso dei secoli le proprietà nutrizionali, aromatiche e medicinali. Questo immenso capitale di saperi ed esperienze oggi sta velocemente scomparendo: il 75% della diversità genetica delle colture è andata irrimediabilmente perduta solo nell’ultimo secolo, cancellata dal sistema economico globalizzato e sostituita dalle varietà ad alto rendimento dell’agricoltura industriale.Ogni volta che una specie vegetale si estingue, una comunità rurale si impoverisce e una parte della sua cultura muore: quali utilizzi aveva quella pianta? In quali e quanti modi la si poteva cucinare? Quali malattie era in grado di curare? L’agrobiodiversità è un patrimonio sconfinato di conoscenze tradizionali uniche, che insieme rendono il pianeta ricco, l’ecosistema forte, il nutrimento sano, l’incontro tra culture stimolante. Difendere questo patrimonio è una responsabilità collettiva, che necessita di riflessioni condivise e che richiede scelte d’acquisto e di consumo responsabili dei prodotti agroalimentari presenti sul mercato.
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La riserva biologica Indio Maiz, con i suoi 18.434 km² di estensione, è una delle risorse più importanti del Nicaragua. Proteggerla e preservarla è un dovere morale di tutta l’umanità. Nella zona nucleo la terra non è mai stata coltivata dalla mano dell’uomo. Nel corso degli anni l’avanzamento del confine agricolo e l’allevamento stanno mettendo in serio pericolo quest’area protetta, d’altro canto le popolazioni che qui vivono, si trovano in condizioni difficili per la sopravvivenza e spesso non è loro garantita la minima sicurezza alimentare.