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ripartire restando

 

icona educazioneripartire restandoAzioni di contrasto alla dinamica migratoria sul corridoio Senegal- Guinea Bissau, Regioni di Kolda e di Gabu

 

DOVE

Senegal, Regione di Kolda
Guinea Bissau, Regione di Gabu

 

DURATA

da dicembre 2016

 

CONTESTO

Il progetto Ripartire restando, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, implementato da ACRA in partenariato con Manitese e Associazione Guné di Kolda, nasce con l’intento di far emergere e valorizzare percorsi giovanili alternativi alla migrazione ma comunque di successo agli occhi della società locale. I comuni di Diaobé e Gabu, hanno il potenziale per diventare luoghi da cui irradiare una cultura d’appartenenza e valorizzazione delle risorse locali e del territorio. L’intervento si inserisce nel quadro dell’Iniziativa di emergenza in favore dei rifugiati, dei migranti e delle popolazioni locali vulnerabili.
La Regione di Kolda in Senegal e quella di Gabu in Guinea-Bissau, infatti, per la loro marginalità, sono zone spesso trascurate dagli studi sul fenomeno della diaspora, eppure si caratterizzano come aree ad alto flusso migratorio (immigrazione da paesi limitrofi, migrazioni stagionali, emigrazione verso paesi subsahariani ed equatoriali ed emigrazione transcontinentale verso l’Europa), le quali costituiscono i nodi di una zona transfrontaliera d’interazione culturale, sociale ed economica.


 

OBIETTIVI

Obiettivo generale:

  • Contribuire al contenimento del fenomeno migratorio nel corridoio senegalese-guineano

Obiettivo specifico:

  • Diminuire la propensione all’esodo rurale nel corridoio transfrontaliero della Regione di Kolda- Senegal e Gabu, Guinea Bissau, tramite la creazione di nuove opportunità di impiego e la decostruzione del mito positivo della migrazione.

 

ATTIVITà

  • Elaborazione, in collaborazione con l’Università Bicocca, di una ricerca sui flussi migratori per testare l’efficacia dell’intervento. Lo studio, che prevede il coinvolgimento diretto dei beneficiari, sarà condotto in 3 parti. La fase centrale prevede un’analisi storico-antropologica sulle cause strutturali e gli aspetti culturali della migrazione, tra cui la migrazione femminile molto spesso studiata marginalmente. I beneficiari saranno coinvolti in una riflessione condivisa sull’argomento, stimolandoli a far emergere anche i rischi e gli aspetti negativi dell’emigrazione.
  • Attività di sensibilizzazione e informazione che coinvolgono l’intera comunità e mirano ad attenuare la spinta a migrare, disincentivare la migrazione irregolare e scoraggiare i viaggi pericolosi. Sarà sviluppato, in particolare, un palinsesto di trasmissioni radiofoniche trasmesse dalle due maggiori radio locali in cui saranno lanciate campagne di informazione, ospitati esperti e presentate delle testimonianze dirette, valorizzando in particolare le storie di successo di persone che sono riuscite a realizzare i propri progetti nel paese di origine. Saranno anche organizzati dei dibattiti di quartiere (“causeries”) sotto forma di focus group che prevedono il coinvolgimento di famiglie, capi villaggio, capi religiosi e in generale dei vari soggetti che all’interno della comunità contribuiscono a influenzare o a scoraggiare le decisioni dei singoli individui. E’ prevista anche l’organizzazione di concerti musicali e di proiezioni cinematografiche sempre nell’intento di veicolare messaggi positivi - in maniera ludico-creativa -  che forniranno elementi di riflessione utili ad alimentare i dibattiti di quartiere.
  • Creazione di alternative occupazionali per i ragazzi delle associazioni giovanili locali. Nello specifico, saranno creati dei GIE (gruppi di interesse economico) attivi nel settore agricolo e avicolo. Verranno sviluppati moduli didattici per rafforzare competenze e capacità tecniche nonché di leadership interna ai gruppi, privilegiando la partecipazione femminile. Nella componente agricola delle formazioni saranno promosse attività orticole, avicole, di trasformazione di cereali e pomodoro, verrà installata un’unità di trasformazione di neré (pianta locale utilizzata a scopo alimentare); saranno stimolate le basic business skills e le capacità di commercializzazione dei prodotti per fornire sostenibilità economia alle filiere agricole.

 

Scarica l'analisi storico-antropologica sui flussi migratori

 


 

IMPATTO

Beneficiari diretti:

  • 18 associazioni giovanili, 10 associazioni ASL (Associations de Sport e Loisir ) del Comune di Diaobe- Kabendou, e 8 associazioni giovanili (Associaçoes da juventude) del comune di Gabu, per un totale di circa 3.000 giovani.

Beneficiari indiretti:

  • i destinatari delle attività di sensibilizzazione e informazione, ossia le popolazioni di Diaobé e Gabu, 14.430 persone circa, oltre a tutta la popolazione non residente, di difficile stima che raggiunge le due città per i mercati settimanali, per le proiezioni cinematografiche e gli incontri/dibattiti. 

Beneficiari indiretti saranno infine le comunità locali delle aree di intervento stimati in 50.000 abitanti.


sfoglia le foto di Ripartire Restando

 

 


 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
424.013 €

 

Finanziatore principale:

 

aics logo

Partner:
Mani Tese

Associazione Guné di Kolda

 

sostenibilità

 


La sostenibilità economica e finanziaria dell’azione è assicurata grazie al sostegno ad attività generatrici di reddito che nel breve periodo possono dare risultati concreti in termini economici, infatti si tratta di tre filiere portanti, capaci di garantire un’elevata produttività e i cui prodotti possono essere venduti facilmente sul mercato locale. Questo permetterà ai giovani di avere subito degli introiti che potranno essere reinvestiti nelle attività stesse, per l’acquisto dei sementi, per la manutenzione delle attrezzature o per la replicabilità delle attività (avicoltura).

 

 

le fasi del progetto


>> Leggi il bollettino di comunicazione di AICS (n° 2)

>> Leggi il bollettino di comunicazione di AICS (n° 4)


 

rassegna stampa


>> Leggi l'articolo "Aiutarli a casa loro si può" pubblicato su Vita

 

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