Il 18 dicembre 1990 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (risoluzione 45/158) adottò la Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti di Tutti i Lavoratori Migranti e dei Membri della loro Famiglia, divenuta uno
dei nove core instruments messi a punto dall'ONU in tema di diritti umani.In 20 anni dalla sua adozione la convenzione è stata sottoscritta da appena 31 paesi e ratificata da 44, tra cui nessuno tra i membri UE né alcuno stato in cui l'immigrazione assume una dimensione rilevante.
| ACRA, coerentemente col proprio pensiero, convinta che tutte le persone debbano avere uguale dignità e uguali diritti e sostenitrice dell'importanza del dialogo tra i popoli e dell'interculturalità, ha firmato la petizione (insieme a oltre 5000 tra privati, associazioni e organizzazioni di tutto il mondo) che chiede all'Unione Europea di non indugiare oltre e sottoscrivere e ratificare la convenzione. |
![]() |
Questo importantissimo documento costituisce il più ampio quadro di diritto internazionale sulla tutela dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, fornendo indicazioni agli Stati su come rispettare tali diritti mentre sviluppano e implementano politiche di migrazione del lavoro.
Il documento impone la parità di trattamento tra i cittadini dello Stato firmatario e i migranti che soggiornano in maniera regolare nel Paese, prevede disposizioni per categorie speciali di lavoratori stranieri (come ad esempio i frontalieri e i lavoratori stagionali), chiede agli Stati contraenti di adoperarsi per garantire ai lavoratori migranti e ai loro famigliari in situazione irregolare le medesime condizioni di vita e di lavoro di cui beneficiano i lavoratori migranti in situazione regolare.




