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educazione alla pace

 

icona educazionetcdpaxProgetto di promozione della pace attraverso l’educazione inclusiva e l’integrazione scolastica pacifica di bambini nomadi, autoctoni, rifugiati e rimPATRIATI  – Dipartimento della Nya Pende, Regione del Logone Orientale

 

DOVE

Ciad,
Regione del Logone Orientale, Dipartimento della Nya Pende

 

DURATA

Dal 1 ottobre 2014 al 30 settembre 2015

 

CONTESTO

La regione del Logone Orientale, in Ciad, si caratterizza quale zona di frontiera che subisce dal 2003 l’afflusso massiccio di profughi dalla Repubblica Centrafricana, fenomeno acuitosi nel 2013 tanto da accogliere ad oggi, nei tre campi della Nya Pende, 72.000 persone tra popolazione rifugiata e rientrata. A questa situazione complessa, va ad aggiungersi la difficile coabitazione dei ciadiani con i numerosi pastori nomadi di etnia Peul col tempo sedentarizzatisi. La presenza di questi allevatori ha accentuato, infatti, la pressione sulle risorse naturali su un territorio già precedentemente  sfruttato provocando conflitti con gli agricoltori autoctoni. La discriminazione e la mancata integrazione della popolazione Peul comporta la loro emarginazione sociale, dinamica che si accentua a scuola dove, i bambini-pastori (i cosiddetti enfants-bouviers), vengono spesso rifiutati dagli altri allievi.
La presente iniziativa si colloca in continuità con un intervento pilota promosso da UNHCR e con un progetto finanziato UNICEF mirato alla promozione della pace per mezzo della scolarizzazione dei bambini-pastori e che individua nella scuola uno spazio privilegiato di dialogo interculturale e per la tutela dei diritti umani. L’integrazione scolastica di questi bambini, oltre a combattere l’alto  tasso di analfabetismo - soprattutto femminile - rafforza i processi di mitigazione dei conflitti poiché è un mezzo che permette di sviluppare nei giovani (ma anche nei genitori e insegnanti) delle attitudini e comportamenti di prevenzione della violenza e della discriminazione sociale.

 


 

OBIETTIVI

Obiettivo generale:

  • Promuovere la coabitazione pacifica tra le differenti comunità di allevatori, rifugiati, popolazione locale, popolazione rientrata e la loro educazione inclusiva.

Obiettivi specifici: 

  • Promuovere l’educazione inclusiva e la coesione sociale nelle comunità di allevatori, rifugiati, autoctoni e rientrati nella Nya Pende e nei villaggi che ospitano i campi profughi.
  • Prevenireiconflitti e promuovere la cultura della pace nelle scuole per i bambini pastori, i rifugiati, gli autoctoni e i rientrati e sostenere l’accesso a un’educazione inclusiva di qualità.

 


 

ATTIVITà

  • Organizzazione di campagne di sensibilizzazione a favore dell’iscrizione e del mantenimento a scuola dei bambini vulnerabili e in particolare delle bambine.
  • Fornitura di kit didattici agli allievi e agli insegnanti delle scuole interessate dal progetto.
  • Incontri sul tema dell’educazione dei bambini peuls e loro integrazione nelle comunità in collaborazione con le autorità locali.
  • Organizzazione di un programma di rafforzamento delle capacità dei membri delle APE e AME (Associazioni dei genitori degli allievi e delle madri) delle scuole coinvolte (ruolo e mansioni, contabilità, promozione della scolarizzazione ecc.).
  • Organizzazione di eventi teatrali per la diffusione e il radicamento della cultura della pace in ambito scolare.
  • Formazione degli insegnanti sulla cultura della pace, l’educazione inclusiva e la coabitazione pacifica e organizzazione di sensibilizzazione su differenti tematiche (coabitazione pacifica, diritti dell’infanzia, risoluzione pacifica delle controversie, tolleranza, diversità culturale ecc).
  • Formazione di comitati inclusivi di gestione dei conflitti che includano la presenza di donne.
  • Creazione di nuovi comitati di gestione inclusiva dei conflitti nelle zone di rientro dei profughi.
  • Organizzazione di un forum intergenerazionale e inclusivo di prevenzione e mitigazione dei conflitti.
  • Costruzione di hangar comunitari migliorati (strutture scolastiche in paglia) nei siti di Kondjala e Konde e fornitura di materiale scolastico.
  • Riabilitazione e ricostruzione di pozzi comunitari per l'approvvigionamento di acqua potabile.

 


 

IMPATTO

Beneficiari diretti:

circa 64.182 persone di 13 zone di intervento. In particolare:

  • Circa 16.500 bambini in età scolare tra bambini peul scolarizzati e altri bambini dei campi profughi.
  • Circa 3.000 bambini in età scolare nelle zone di rientro dei profughi (Danamadja et Kobitey) di cui 2.100 bambini peul.
  • 148 insegnanti delle scuole delle zone di intervento.
  • Circa 1.867 membri delle APE e 2.133 membri delle AME della zona di intervento.

Beneficiari indiretti:
la popolazione del Dipartimento della  Nya Pendé per un totale di 111.459 persone.

 

 


 

sostenibilità

Grazie all'esperienza di ACRA maturata in più di 5 anni nel contesto di intervento, la sostenibilità dei risultati del progetto sarà garantita tramite la formazione destinata in questi anni agli attori incaricati della gestione delle scuole e delle altre strutture create. In particolare, le APE e le AME e la federazione di tali associazioni (FENAPET) sono le organizzazioni più da vicino impegnate nella prevenzione e risoluzione pacifica degli eventuali conflitti tra comunità di diversa provenienza. Inoltre si consideri la stretta collaborazione che ACRA ha intrapreso a livello dipartimentale con l’IDEFA (Ispezione Dipartimentale dell’Educazione Fondamentale) e a livello nazionale col Ministero dell’Educazione, entrambi implicati per il buon svolgimento delle attività. La sinergia del progetto con iniziative di altri organismi umanitari quali UNHCR e UNICEF permetteranno di migliorare in maniera significativa e sostenibile la vita dei vari abitanti della zona (autoctoni, rifugiati, nomadi, rientrati).

 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
451.688,16 € 

 

Finanziatore principale:

unicef 

 

 

 

oltre al progetto


Guarda il video realizzato da UNICEF "Les enfants portent la paix dans le sud du Tchad"

>>> versione francese

>>> versione inglese