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Gestione sostenibile del PARCO W

 

ico ambiente internaburgi2 1Migliorare la gestione sostenibile della Riserva della Biosfera Transfrontaliera nella regione di W-Arly-Pendjari a livello locale e nazionale

 

DOVE

Burkina Faso, Provincia della Tapoa (comuni di Diapaga, Botou, Tansarga, Tambaga, Logobou, Partiaga), Provincia della Kompienga (città di Madjoari)

 

 

DURATA

36 mesi (dal 2018)

 

CONTESTO

Il Parco W è un parco transfrontaliero il cui territorio si divide tra Burkina Faso, Niger, Benin e Nigeria e costituisce un grande patrimonio faunistico e paesaggistico (riconosciuto anche dall’UNESCO). L’obiettivo di questo progetto è quello di proteggere questo inestimabile patrimonio, cercando al contempo di supportare le esigenze delle popolazioni che risiedono nella periferia del Parco. Viene promosso, quindi, uno sviluppo economico sostenibile e partecipativo in cui la produzione biologica e le filiere di valore aggiunto selezionate (prodotti forestali non legnosi, apicoltura, soia, sesamo) hanno un ruolo preminente. In questo modo, non solo la popolazione avrà un reddito supplementare a disposizione, ma sarà anche la principale protagonista della gestione sostenibile del Parco ai margini del quale vive, contribuendo a proteggerlo al meglio nei confronti delle sfide del cambiamento climatico.


 

OBIETTIVI

Obiettivo generale:

  • Promuovere uno sviluppo economico endogeno, sostenibile e inclusivo, rispondendo alle sfide del cambiamento climatico.

Obiettivo specifico:

  • Rafforzare la conservazione e la gestione sostenibile dei parchi nazionali e degli ecosistemi fragili della regione W-Arly-Pendjari


 

ATTIVITà

  • Organizzazione dei produttori e delle altre persone implicate nella catena di valore di 4 filiere (prodotti forestali non legnosi, apicoltura, soia, sesamo).
  • Rafforzamento delle capacità tecniche e organizzative degli attori delle 4 filiere.
  • Attrezzare i produttori per rafforzare la catena di valore delle 4 filiere.
  • Promozione del ruolo della donna nelle attività legate alla valorizzazione dei prodotti delle 4 filiere selezionate. 
  • Attuazione di un Programma di Educazione Ambientale nelle scuole dei comuni coinvolti.
  • Attività di sensibilizzazione della popolazione sulle tematiche ambientali attraverso una campagna via radio e l'uso dei social network. 
  • Supporto alla commercializzazione e al follow-up delle 4 filiere con l’applicazione delle Nuove Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione (NTIC)
  • Supporto all’elaborazione e alla formalizzazione di Convenzioni di co-gestione e sostegno alla gestione delle aree di conservazione comunitarie. 
  • Promozione della produzione biologica e miglioramento della sicurezza alimentare e della nutrizione delle popolazioni.
  • Recupero e riabilitazione di terre degradate.

 


 

IMPATTO

Beneficiari diretti:

Attività di educazione ambientale: gli alunni delle scuole primarie dei 7 comuni coinvolti, i loro insegnanti, i direttori delle scuole stesse e le Direzioni Provinciali dell’Educazione e dell’Ambiente; inoltre, verranno raggiunte 50.000 persone grazie alla campagna di sensibilizzazione radio.
Attività di rafforzamento delle 4 filiere produttive: i produttori e i trasformatori di karité e baobab, i commercianti, gli apicoltori, i vivaisti e i falegnami.
Un focus trasversale è dedicato alle donne che fanno parte di gruppi femminili delle 4 filiere su cui si concentra il progetto.

Beneficiari indiretti: la popolazione dei 7 comuni nei Parchi W e Arly.


 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:


1a fase: 209.423 €
2a fase: 1.004.666 €

Finanziatore principale:

GIZ slow

ue itaeif

Capofila:

ACRA

 

Altri enti coinvolti:

UPPM/T (Union Provinciale des Producteurs de Miel de la Tapoa)

Direzione Provinciale dell’educazione e dell’ambiente della Provincia della Tapoa e della Provincia della Kompienga

 

 

 

 

oltre al progetto


 


Programme population

 

ico educazione internaburpop 2 provvServizi sanitari, registro dello stato civile e OSC per la promozione sociale e i diritti di donne e bambini

 

DOVE

Burkina Faso, Regione centrale, Regione centro-sud e Regione dell’Altopiano centrale

 

DURATA

36 mesi (dal 2019)

 

 

CONTESTO

Lo sviluppo sostenibile e in particolare la crescita economica e la riduzione della povertà, non possono realizzarsi senza un'efficace considerazione delle questioni relative alla popolazione.
Quest’ultime sono ancora più cruciali in un paese come il Burkina Faso, classificato 194° su 197° secondo l'Indice di Sviluppo Umano (HDI) 2017, dove la povertà è endemica e che si trova di fronte a molte sfide demografiche e sanitarie che hanno un impatto negativo sullo sviluppo sociale ed economico del paese. Pertanto, degli investimenti finanziari e politici nel campo dei servizi sociali per una promozione coordinata (stato civile, pianificazione famigliare, salute sessuale e riproduttiva, prevenzione alla violenza di genere) è fortemente prioritaria. In questo contesto il progetto mira a contribuire all'attuazione delle politiche pubbliche nazionali, e contribuisce al conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (3 - Buona salute e benessere), (16 - Pace e Giustizia) e progressi verso il raggiungimento dell'OSD 5 (Uguaglianza di genere) a livello nazionale.


 

OBIETTIVI

Obiettivo generale:

  • Contribuire a rafforzare l'offerta e la domanda di servizi di promozione sociale e di registro dello stato civile a livello dei centri di salute e pianificazione sociale (CSPS), dei comuni e delle scuole nella Regione centrale, centro-sud e nell’Altopiano centrale.

Obiettivo specifico:

  • Garantire alla popolazione, in particolare le donne, i bambini e gli adolescenti dei 26 comuni delle regioni centrale, centro-sud e dell’Altopiano centrale, l’accesso a dei servizi comunitari per la pianificazione famigliare, il registro dello stato civile, la prevenzione alla violenza di genere e la salute sessuale.

 


 

ATTIVITà

Le attività del progetto ruotano attorno a tre assi tematiche principali: il registro dello stato civile, la pianificazione famigliare e la salute sessuale, l’uguaglianza di genere.

Registro dello stato civile

  • Atelier di advocacy con le autorità competenti in materia di stato civile e con le autorità tradizionali e religiose per facilitare gli scambi con le reti sanitarie presenti sul territorio.
  • Identificazione e formazione di “agenti di stato civile” e supporto alla creazione di “Centri secondari di stato civile” (CSEC)
  • Monitoraggio della registrazione delle nascite e dei decessi nei nuovi Centri; campagne di registrazione per gli allievi delle scuole.
  • Creazione e rilancio dei servizi informativi sul funzionamento dello stato civile nei CSPS (Centri di Salute e di Promozione Sociale) e nelle “Case delle Donne" (Maisons des Femmes).

Pianificazione familiare

  • Creazione di uno sportello per la “Pianificazione famigliare” nei CSPS per le donne in condizione post-partum.
  • Formazione di “Agenti di salute” per sensibilizzare la popolazione alla conoscenza e all’uso di metodi contracettivi e a strumenti per la pianificazione famigliare.
  • Indirizzamento della popolazione verso i centri di salute per usufruire dei servizi offerti dai CSPS (Centri di Salute e Promozione Sociale) con particolare attenzione ai metodi contraccettivi moderni.
  • Incontri di scambio per migliorare il ruolo degli uomini nelle relazioni interpersonali, rivedere abitudini e pratiche esistenti; creazione di “scuole dei mariti”.
  • Creazione di una rete di giovani ambasciatori e sensibilizzazione attraverso l’uso dei social network.
  • Impiego del sistema RAPID (Risorse per l'Analisi della Popolazione e loro Impatto sullo Sviluppo) quale strumento di advocacy presso le autorità competenti.
  • Supporto alle attività di progetto attraverso sessioni di cinema interattivo, tournée teatrali e momenti di valutazione partecipata.
  • Sostegno ai COGES/CSPS per migliorare le loro competenze a livello di promozione sociale, di salute, pianificazione famigliare, protezione e sostegno alle vittime di violenza sessuale e di genere.

Uguaglianza di genere

  • Campagna annuale di sensibilizzazione e mobilitazione multimediale sui diritti delle donne e la violenza di genere.
  • Applicazione del Programma SRAJ (Reproductive Health of Adolescents and Youth) nelle scuole (primarie, secondarie e coraniche) e distribuzione di kit contraccettivi.
  • Accompagnamento delle associazioni femminili e giovanili presenti sul territorio, loro promozione e messa in rete.
  • Formazione alle associazioni della società civile su HRBA (Human Rights-Based Approach), diritti delle donne e dei minori e protezione contro la violenza di genere.
  • Sostegno finanziario alle OSC (organizzazioni società civile), tutoraggio, monitoraggio e valutazione dei progetti finanziati.

 


 

IMPATTO

Beneficiari diretti

  • 130 Centri di Salute e di Promozione Sociale (CSPS);
  • 26 comuni;
  • 10 distretti sanitari
  • 52 istituti scolastici e 6.240 allievi (ragazze/ragazzi);
  • 30.000 giovani per la registrazione civile tardiva;
  • 26 CPEC;
  • 75 ufficiali competenti in materia di stato civile
  • 40 organizzazioni società civile (OSC) femminili e giovanili;
  • 1.800 persone (donne, ragazze, bambine) raggiunte dalle attività promosse dalle OSC;
  • 150 opinion leaders;
  • 7 Maisons de la Femme.

Beneficiari indiretti:

  • la popolazione di 26 comuni per un totale di 2.292.026 persone (dati RGPH 2006).

 


 

SOSTENIBILITà

Finanziaria. La sostenibilità dei servizi è garantita dal supporto finanziario destinato ai CSPS e alle Maisons de la Femme, e il sostegno per l'attuazione di piani d'azione. Analogamente, le sovvenzioni mirate per le CSO contribuiranno alla loro sostenibilità finanziaria. Quest’ultime avendo migliorato le proprie capacità manageriali tecniche e finanziarie, saranno capaci di eseguire delle azioni sul medio-lungo termine. Inoltre, i diversi micro-progetti messi in atto dalle OSC contribuiranno indirettamente all’emancipazione delle giovani donne beneficiarie.
Istituzionale. Il progetto incorpora una componente sostanziale di rafforzamento delle capacità degli attori e delle istituzioni chiave affinché siano pienamente in grado di svolgere il loro ruolo in diversi ambiti: stato civile, pianificazione familiare, diritti umani, prevenzione alla violenza, sostegno alle vittime di violenza ecc. Il progetto permetterà anche di diffondere delle norme positive sul ruolo catalizzatore delle donne e dei giovani nella società burkinabé e sul potenziale dell’empowerment femminile.
Politica. Attraverso il progetto, le istituzioni politiche (nazionali, municipali e locali) possono rafforzare le loro capacità e conoscenze riguardo allo stato civile, la pianificazione famigliare e la protezione dei diritti umani. Allo stesso tempo, la realizzazione della campagna annuale di sensibilizzazione contribuirà alla sensibilizzazione di tali tematiche. Inoltre, il rafforzamento delle OSC contribuirà a garantire un maggiore impatto delle organizzazioni stesse nel contesto sociale e politico del Burkina Faso.


 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
3.157.548 €

Finanziatore principale:
ue itaeif Commissione Europea

Partner:

  • Mani Tese
  • Comunità di Sant’Egidio - ACAP Onlus
  • ASMADE
  • FENAFER-B

 

Altri enti coinvolti:

UNICEF; Direction Générale de la Modernisation de l’Etat Civil (DGMEC); Institut National de la Statistique et de la Démographie (INSD); Ministère de la Santé; Ministère de la Femme et la Famille; Ministère de l’Administration Territoriale et de la Décentralisation; Ministère de la Justice, des Droits Humains et de la Promotion Civique; Ministère de l’Education Nationale et de l’Alphabétisation, Ministère de l’Enseignement Secondaire, la Recherche Scientifique et l’Innovation.

 

 

 

 

oltre al progetto


 


Imprese sociali innovative

 

ico cibo internaburkdb1Imprese sociali innovative e partecipazione dei migranti per l’inclusione sociale in Burkina Faso

 

DOVE

Burkina Faso,
province del Boulkiemdé, del Boulgou e città di Ouagadougou

 

DURATA

36 mesi

 

 

CONTESTO

In Burkina Faso più del 40% della popolazione vive in condizioni di povertà. Il 90% di queste persone si concentra nelle zone rurali. Nell’economia del paese il settore agricolo, nonostante le potenzialità, presenta ad oggi delle carenze strutturali. Tra gli ostacoli principali allo sviluppo di questo comparto si evidenziano senza dubbio: la preparazione insufficiente delle persone impiegate in ambito agricolo (gestione della filiera, tecniche agricole, competenze informatiche), le forniture e le attrezzature poco efficienti, un ridotto accesso alle materie prime e una grande difficoltà di interazione e di scambi commerciali tra le città e le zone rurali.
Con questo progetto si intende correggere il disequilibrio economico tra la città e le aree rurali favorendo in particolare l’apertura di nuovi spazi commerciali agli agricoltori locali (soprattutto giovani e donne), migliorando la qualità dei loro prodotti grazie all’introduzione di soluzioni tecniche innovative che ottimizzino i processi produttivi, sempre nel rispetto dell’ambiente e in un’ottica sostenibile e inclusiva. Peculiarità dell’intervento è inoltre il contributo dell’esperienza dei migranti (della diaspora burkinabé in Italia), nel miglioramento dei processi produttivi e nella costituzione di imprese sociali locali.


 

OBIETTIVI

Obiettivo generale:

  • Contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione rurale in Burkina Faso riducendo barriere economiche, sociali e di competenze.
  • Favorire le iniziative di sviluppo locale innovative, inclusive e sostenibili.

Obiettivo specifico:

  • Contribuire allo sviluppo di attività produttive, imprenditoriali e innovative coinvolgendo i migranti, favorendo la crescita di imprese in zone rurali e urbane in vista di una riduzione della marginalità sociale ed economica e di una valorizzazione delle produzioni locali.

 


 

ATTIVITà

Innanzitutto il progetto prevede delle attività di formazione e sensibilizzazione su diversi temi:

  • Alfabetizzazione
  • Gestione contabile
  • Imprenditoria femminile
  • Utilizzo di nuovi strumenti

Inoltre, il progetto prevede un sub-grant tematico a supporto di 20 micro imprese, nonché la realizzazione di indagini e attività volte a sfruttare al meglio la diaspora burkinabé come opportunità per sviluppo locale (indagini, incontri di sensibilizzazione, educazione finanziaria).
Infine, il progetto prevede delle attività volte al miglioramento della produzione agricola sotto diversi aspetti: l’aspetto qualitativo, l’aspetto locale e quello legato alla sostenibilità. Tra le varie attività vi sono: lo sviluppo di protocolli di produzione, il lancio di una linea di prodotti agro-ecologici 100% burkinabé commercializzati da un’impresa sociale locale, l’apertura di canali di distribuzione tra le aeree rurali e urbane, una campagna di marketing e sensibilizzazione al consumo locale e un evento annuale per lo scambio internazionale di esperienze.


 

IMPATTO

Beneficiari diretti

I beneficiari diretti di questo progetto sono in gran parte donne e giovani delle province coinvolte, ma anche piccole e medie imprese anch’esse composte da giovani e da donne. Inoltre, tra i beneficiari diretti del progetto si contano i membri delle comunità di provenienza della diaspora, nonché i migranti burkinabé in Italia. Infine, beneficiano del progetto le comunità coinvolte, i produttori locali, gli insegnanti e un’impresa sociale attiva sul territorio.

Beneficiari indiretti:

Beneficiano di questo progetto in modo indiretto la popolazione della città di Ouagadougou (1.475.233 persone) e delle province di Boulgou (536.367) e Boulkiemdé (500.658)

 

 


 

SOSTENIBILITà

Sotto l’aspetto tecnico il progetto intende coinvolgere tre controparti locali per coprire più assi: attività di consolidamento, rafforzamento dell’impresa sociale e sensibilizzazione sulle questioni legate alle migrazioni, aumentare il confronto con altri enti locali in materia di urban food system. Sotto l’aspetto sociale, il progetto punta al rafforzamento delle piccole e medie imprese tramite la concessione di crediti e il supporto tecnologico, nell’ottica di poter commercializzare prodotti locali, sani e biologici, ed incoraggiare queste stesse imprese a integrarsi in altre reti commerciali. Per queste piccole e medie imprese è previsto un accompagnamento economico-finanziario per una transizione verso dei modelli sostenibili nel tempo; funzionale a questo processo sarà la concessione di crediti ma anche la trasmissione di competenze e contatti per accedere a tali finanziamenti. Sul piano istituzionale, si vuole coinvolgere il Comune di Ouagadougou e le Regioni Centre-Est e Centre-Ouest all’interno di reti internazionali di enti locali (come il Milan Urban Food Policy Pact) nonché nel processo di sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e femminile creando un contesto favorevole allo sviluppo di mercati locali. Infine, a livello ambientale, il progetto offre degli incentivi alle attività economiche che usano tecniche a basso impatto o persino con ricadute positive per l’ambiente, in più la qualità dei prodotti sarà valutata anche in base all’impatto ambientale.


 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
1.975.275 €

Finanziatore principale:

aics logo

Partner:

  • Mani Tese (capofila)
  • ACRA
  • Chico Mendes ONLUS
  • Centro studi di Politica Internazionale (CeSPI),
  • Ital Watinoma,
  • Comune di Milano,
  • Comune di Ouagadougou

 

Altri enti coinvolti:

  • Fédération Nationale des Femmes Rurales du Burkina (FENAFERB)
  • Fédération Nationale des Industries de l’Agro-alimentaire et de transformation du Burkina (FIAB)
  • Association Watinoma

 

 

 

 

oltre al progetto


>>> Il miele della Tapoa sale sull'Arca del Gusto di Slow Food

>>> Marzo 2019: le delegazioni di Burkina Faso e Niger in visita in Italia

 


meno scarti, più opportunità

 

ico ambiente internaburoua1Meno scarti, più opportunità: l’economia verde al servizio delle PMI di Ouagadougou

 

DOVE

Burkina Faso,
città di Ouagadougou

 

DURATA

36 mesi

 

 

CONTESTO

La capitale del Burkina Faso - Ouagadougou - è una città di quasi 2 milioni di abitanti che negli ultimi anni sta conoscendo una sempre più rapida espansione. La densità di popolazione, concentrata in area urbana, comporta anche un aumento incontrollato dei rifiuti con conseguenti rischi di tipo sanitario e ambientale. Il progetto agisce a 3 livelli di intervento, politico, economico e sociale e mira al rafforzamento delle piccole e medie imprese coinvolte nella gestione sostenibile dei rifiuti solidi urbani (in particolare nel riuso e valorizzazione di plastica, carta, metalli, scarti organici). Si valuta infatti che in Burkina Faso - uno dei paesi con indice di sviluppo umano più basso - la strutturazione e l’espansione di un’economia verde potrebbe avere un grosso potenziale per il miglioramento delle condizioni economiche del paese e soprattutto per le micro-imprese, ad oggi informali, (costituite al 90% da donne) che si occupano della raccolta dei rifiuti casa per casa con mezzi di fortuna, asini e piccoli carretti. In questo quadro, l’intervento intende anche definire e rendere operativo un codice di condotta per la raccolta, la gestione e il riutilizzo degli scarti organici condiviso da tutte le PMI attive nel settore industriale agro-alimentare.


 

OBIETTIVI

Obiettivo generale:

  • Contribuire all’adozione di pratiche CPD (Consommation et de Production Durables - Consumo e Produzione Sostenibile) e allo sviluppo della green economy in Burkina Faso

Obiettivo specifico:

  • Portare le piccole e medio imprese (PMI) formali ed informali della città di Ouagadougou all’utilizzo di pratiche di CPD nella catena integrata dei rifiuti che siano condivise e promosse dalle istituzioni politiche.

 


 

ATTIVITà

Le attività del progetto ruotano attorno a 3 assi principali (economico, sociale, politico) e ai loro destinatari: le imprese, la popolazione, i funzionari ministeriali e comunali.

Rafforzamento delle PMI e loro accesso alle opportunità economiche della green economy

  • Realizzazione di un’indagine sulle PMI formali e informali presenti sul territorio, in particolare quelle già attive nel riciclo e valorizzazione della plastica.
  • Elaborazione di uno studio di mercato dei prodotti derivati dai rifiuti.
  • Supporto tecnico e finanziario alle PMI, formazione e dotazione di materiali.
  • Sostegno alle creazione di un network tra le PMI che riciclano i rifiuti e le aziende del settore agroalimentare associate a FIAB (Federazione Nazionale Industrie Agroalimentari).
  • Organizzazione di una “fiera dell’economia verde” all’interno delle giornate agroalimentari promosse da FIAB a Ouagadougou.
  • Studio e analisi dei rifiuti più nocivi, identificazione di soluzioni per la gestione sostenibili degli stessi grazie al supporto di istituzioni di ricerca specializzate.
  • Elaborazione di un codice di condotta volontario di pratiche di produzione e consumo sostenibile rivolto alle imprese del settore agro-alimentare. L’adozione del codice sarà promossa anche grazie a campagne dedicate e incentivi finanziari destinati alle aziende virtuose che si distinguono per l’introduzione di tecnologie a basso impatto ambientale nella catena di produzione (es. efficienza energetica, imballaggi biodegradabili, biogas ecc.).

Attività di sensibilizzazione rivolte agli abitanti di Ouagadougou

  • Analisi dei fattori che ostacolano o favoriscono il cambiamento dei comportamenti della popolazione verso il consumo sostenibile e il corretto smaltimento dei rifiuti.
  • Campagna di comunicazione e mobilitazione sociale (diffusa tramite media) per prevenire la diffusione dell’immondizia e far conoscere i sistemi di riduzione, trattamento, riutilizzazione e riciclaggio dei rifiuti. L’attività viene affiancata dalla “promozione domiciliare” della riduzione/raccolta differenziata degli scarti domestici con l'aiuto di giovani promotori attivi in 11 quartieri pilota e 3 mercati della città. Formazioni specifiche saranno destinate alle 8 scuole di Ouaga coinvolte nel progetto.
  • Introduzione sperimentale della raccolta differenziata in 11 quartieri della città in accordo col Comune di Ouagadougou ed equipaggiamento di un centro di raccolta e trattamento dei rifiuti.
  • Attivazione di un programma di Educazione Ambientale in 4 scuole primarie e del programma “Jerry School” volto all’utilizzo di tecnologie NTIC (Nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) per il recupero di materiale informatico grazie alla collaborazione del fablab Ouagalab.

Accompagnamento dei funzionari pubblici per la promozione di pratiche CPD e lo sviluppo dell’imprenditoria verde

  • Atelier di lancio del progetto e laboratorio finale di presentazione dei risultati e di best practices CPD.
  • Valutazione del sistema di gestione di rifiuti del comune di Ouagadougou grazie al partenariato con le città di Milano e Torino e al loro supporto tecnico.
  • Formazione di tecnici e funzionari del comune di Ouaga e dei Ministeri dell’Ambiente e dell’Industria
  • Analisi delle politiche, leggi e regolamenti esistenti e identificazione degli strumenti più efficaci per minimizzare l’impatto dei rifiuti sull’ambiente e per promuovere lo sviluppo di un’economia verde in Burkina.
  • Scambio di esperienze con altri attori a livello nazionale e internazionale (città di Milano e Torino) e organizzazione a Ouagadougou di un evento internazionale di scambio di raccomandazione ed esperienze tra le città africane firmatarie del MUFPP (Milan Urban Food Policy Pact).
  • Sviluppo di una piattaforma digitale NTIC per il miglioramento del servizio di raccolta dei rifiuti.

 


 

IMPATTO

Beneficiari diretti

  • Gli abitanti degli 11 quartieri di Ouagadougou che verranno sensibilizzati al tema della riduzione dei rifiuti e al loro smaltimento e valorizzazione
  • Le PMI attive nella catena integrata della gestione dei rifiuti (1.000 persone appartenenti al settore informale e 75 del settore formale)
  • 2.000 donne delle organizzazioni formali ed informali (GIE) coinvolte nella raccolta e nel riutilizzo dei rifiuti solidi urbani.
  • Le imprese dell’indotto agroalimentare che beneficeranno delle opportunità dell’economia verde e circolare.
  • 80 funzionari ministeriali e municipali che beneficeranno del miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti solidi urbani.
  • Direttori scolastici, insegnanti e allievi di 4 scuole di Ouagadougou coinvolti in attività di riciclo di prodotti tecnologici.

Beneficiari indiretti:

  • la popolazione di Ouagadougou costituita da circa 1.915.102 abitanti

Il progetto mira ad avere un impatto positivo sulla raccolta e differenziazione dei rifiuti. Si punta a raggiungere una percentuale del 20% di rifiuti selezionati e differenziati in 11 quartieri della città di Ouagadougou rispetto al tasso di riciclaggio attuale fermo al 3%.

L’intervento avrà inoltre una ricaduta positiva sul numero di lavoratori impiegati nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti, in particolare si intende aumentare il tasso di lavoratrici donne accompagnando i cosiddetti GIE (Groupes d’Intérêt Economique) ossia micro-imprese femminili informali, a costituirsi in vere e proprie imprese riconosciute legalmente.

 


 

SOSTENIBILITà

Le attività di formazione rivolte al miglioramento delle competenze tecniche dei membri delle PMI che recuperano e valorizzano i rifiuti, incideranno positivamente sulla sostenibilità economica dell’intervento poiché miglioreranno le prestazioni delle imprese stesse nel tempo. A livello politico saranno invece rafforzate le conoscenze dei funzionari del settore pubblico (comune e ministeri) in materia di riciclo e, partendo dalla capitale Ouagadougou sarà possibile ampliare la rete di scambi di buone pratiche tra città, facilitare la collaborazione tra municipi diversi e la condivisione di strategie politiche. A livello ambientale, la diminuzione dell’immondizia a cielo aperto e la riduzione dell'inquinamento dell'acqua avrà conseguenze positive a lungo termine sulla salute degli abitanti della città di Ouagadougou. In ambito sociale le campagne di sensibilizzazione verso l’abitudine del riciclo, del riuso, e dell’economia circolare rivolto alla popolazione, al personale scolastico e agli studenti delle scuole avrà un impatto concreto sullo stile di vita delle future generazioni.


 

IL PROGETTO IN SINTESI

Valore complessivo:
1.333.348 €

Finanziatore principale:

Commissione Europea - SWITCH Africa Green

Partner:

  • Comune di Torino
  • Comune di Milano
  • Comune di Ouagadougou
  • AMAT (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio)
  • FIAB (Fédération Nationale des Industries de l’Agro-alimentaire et de Transformation du Burkina)

 

Altri enti coinvolti:

Ouagalab (fablab Burkina Faso)

 

 

 

 

oltre al progetto


>>> Marzo 2019: le delegazioni di Burkina Faso e Niger in visita in Italia

 


turismo contro povertà

 

ico ambiente parco WStrategie di turismo per la lotta alla povertà in Burkina Faso, Ecuador e Tanzania

 

DOVE

Burkina Faso, Provincia di Tapoa, Comuni di Diapaga, Tambaga e Logobou.

Ecuador, Provincia di Pichincha, 4 comunità di Caspigasí, Pululahua, Santo Domingo e Rumi Cucho.

Tanzania, Regione di Zanzibar: villaggi di Nungwi, Matemwe, Kiwengwa, Pongwe, Paje, Bwejuu, Jambiani e Chake Chake.

 

DURATA

Dal 1 dicembre 2009 al 31 marzo 2013

 

CONTESTO

Burkina Faso
Il parco naturale W, nella provincia della Tapoa, è un grande patrimonio paesaggistico e faunistico del Burkina Faso, riconosciuto dall'Unesco. Le popolazioni che vivono ai margini della riserva sono però escluse dall'utilizzo della terra e delle risorse naturali del parco e vivono in condizioni di mera sussistenza.

Zanzibar
L'economia di Zanzibar dipende fortemente dal turismo internazionale che ha però scarse ricadute sul benessere delle popolazioni locali. Mancano le competenze per trovare impiego nel settore turistico, così come per dedicarsi a iniziative imprenditoriali legate all'indotto del turismo. Inoltre le zone turistiche sono fortemente minacciate dal punto di vista ambientale.

Ecuador
L'area di Mitad del Mundo, su cui interviene il progetto, ospita un parco-museo che è l'attrattiva più visitata del paese, con circa 700.000 turisti che però si fermano solo in giornata, trascurando l'area circostante. Si tratta di un'area agricola, dove la presenza non regolata di cave per materiali edili determina un importante degrado ambientale. Tuttavia l'area ospita anche importanti luoghi archeologici e naturalistici come la Riserva Geobotanica di Pululahua, vari edifici legati alla storia coloniale del paese e siti incaici.


 

OBIETTIVI

Migliorare le condizioni di vita delle popolazioni residenti valorizzando le capacità ricettive e coinvolgendole in servizi connessi al turismo non tradizionale (eco-turismo, turismo sostenibile, turismo comunitario) per favorire uno sviluppo partecipato e sostenibile.


 

ATTIVITà

Burkina Faso

  • Formazione in gestione di hotel e accoglienza turistica.
  • Supporto ai processi partecipativi di pianificazione del territorio nel quadro dei piani di sviluppo locale.
  • Creazione di un centro per l'ecoturismo e la conservazione ambientale funzionale all'educazione ambientale dei giovani locali e come attrattiva turistica.
  • Creazione di tre centri artigianali comunitari.
  • Formazione a piccoli imprenditori del turismo e artigiani.
  • Creazione di 2 home-stay nei villaggi di Tambaga e Logobou.
  • Identificazione, sviluppo e promozione di tour naturalistici (vie di arrampicata sulla falesia di Gobnangou, tour in bici e a dorso di mulo dentro e fuori dal parco).
  • Formazione specializzata per l'associazione delle eco-guide di Diapaga.

Zanzibar

  • Formazione in gestione di hotel e accoglienza turistica.
  • Formazione a piccoli e medi imprenditori del settore turistico.
  • Creazione di una agenzia per l'impiego e supporto tecnico e finanziario alla micro e piccolo impresa (artigianato tipico, prodotti alimentari, edilizia, servizi legati al turismo, ecc).
  • Educazione ambientale nelle scuole e rafforzamento delle organizzazioni comunitarie impegnate nella gestione ambientale, con particolare enfasi sul problema dei rifiuti solidi.
  • Promozione del dibattito nella società civile riguardo allo sviluppo turistico e alle relative politiche.

Ecuador

  • Formazione in gestione di hotel e accoglienza turistica.
  • Identificazione, sviluppo e promozione di tour e servizi collegati.
  • Creazione di un'Agenzia Turistica, per promuovere e commercializzare una pluralità di servizi turistici offerti dalle comunità locali (guide turistiche, trasporti, ristorazione, museo archeologico, ecc).
  • Formazione di eco-guide e sviluppo di percorsi naturalistici e archeologici.
  • Creazione di home-stay in Caspigasí del Carmen, Pululahua, Rumi Cucho, Santo Domingo e formazione gestionale per le famiglie ospitanti.
  • Corsi di educazione ambientale e formazione per la gestione partecipativa delle risorse naturali della riserva di Pululahua.

Trasversale all'intervento è l'organizzazione di conferenze nazionali e internazionali, eventi, visite di scambio a scopi promozionali per condividere le migliori pratiche sul turismo a favore dei poveri dei 3 paesi coinvolti.
Inoltre è stato sviluppato un sito web dedicato alle attività realizzate e alle attrattive per i turisti in quattro diverse lingue.


 

IMPATTO

Beneficiari

Burkina Faso

  • circa 9.000 persone tra poveri rurali, artigiani locali, guide locali delle associazioni esistenti, bambini in età scolastica, autorità di villaggio delle municipalità di Diapaga, Tambaga e Logobou.
  • Indirettamente beneficia dell'intervento la popolazione dei distretti di Diapaga, Logobou e Tambaga, per un totale di circa 70.000 persone.

Zanzibar

  • 50.000 persone che vivono nelle aeree di progetto. Tra questi, i poveri delle aree rurali, SME locali, CBO, bambini in età scolare, studenti, comitati ambientali locali, NGO dei villaggi di Nungwi, Pongwe, Zambiani, Chake Chake e disoccupati (per un totale di 1.400 persone).
  • Indirettamente beneficiano dell'intervento gli abitanti dell'intero arcipelago per un totale di circa 1.000.000 di persone.

Ecuador

  • 5.550 persone tra disoccupati e popolazione rurale con basso reddito delle comunità di Caspigasí, Pululahua, Santo Domingo, Rumi Cucho, Los Reales e Tanlahua.
  • Indirettamente beneficiano del progetto anche le 30.000 persone che vivono nella provincia Pichincha.

 

SOSTENIBILITà

L'appropriazione delle azioni del progetto da parte delle comunità e della autorità locali è la chiave per la sua sostenibilità a lungo termine. Per fare ciò, nei tre paesi di riferimento leaders locali, associazioni di base della società civile e autorità locali sono stati formati e messi nelle condizioni di poter operare autonomamente, ampliando le proprie capacità tecniche, amministrative e il proprio raggio d'azione.

  • In Burkina Faso, i campements communautaires saranno gestiti da un imprenditore locale, ma la proprietà delle infrastrutture sarà della Commune, cioè dell'autorità municipale locale, che ha accompagnato il processo di creazione di 2 Comitati di Sviluppo Locale. Questi ultimi sono organismi rappresentativi dei vari villaggi coinvolti nell'azione e, con il sostegno della Direzione Generale del Turismo, sono stati adeguatamente formati a svolgere un attento lavoro di promozione da un lato, e di monitoraggio e controllo della corretta gestione delle infrastrutture dall'altro.I Comitati di Sviluppo potranno quindi valorizzare le risorse culturali e naturali locali, promuovendo la partecipazione della popolazione nelle sue attività e garantendo quindi l'appropriazione dei locali nei confronti del progetto e la gestione trasparente delle infrastrutture e delle attività economiche ad esse correlate.

     

  • In Ecuador è nata un'associazione ad hoc, che si occuperà della gestione di tutte le infrastrutture di accoglienza turistica sorte grazie al progetto, oltre che di tutti i "pacchetti" di servizi ai turisti create negli ultimi anni. Si tratta della Red de Turismo, che agglutina varie associazioni locali operanti nel settore del turismo, o in settori affini, e che punta allo sviluppo di un turismo comunitario, a diretta gestione locale. I membri di tale associazione sono stati debitamente formati, per poter permettere alla stessa di sostenersi economicamente sul lungo periodo e di espandere l'area di intervento e i servizi forniti.

 

  • A Zanzibar la strategia del progetto ha puntato molto alla diffusione di conoscenze e capacità a livello locale, di vario tipo, ma tutte indispensabili per poter accrescere la qualità dei servizi turistici offerti in loco. Particolare importanza è stata data alla componente ambientale, con la costruzione di 2 discariche e 4 centri di raccolta dei rifiuti. Varie associazioni ambientaliste locali sono state formate nella fornitura del servizio di raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti, e si sta lavorando per creare uno Stakeholder Committe che possa gestire correttamente i siti, con la partecipazione di rappresentanti delle comunità locali, delle community based organization, del governo e del settore alberghiero.

 

IL PROGETTO IN SINTESI
Valore complessivo:
1.841.533 €

Finanziatore principale:

ue Commissione Europea

 

Altri finanziatori:

FASI – Federazione Arrampicata Sportiva Italiana
WTO - World Tourism Organisation

Partner:

  • Zanzibar: Chamgamoto Life Preservation Fund
  • Burkina Faso: Comune di Diapaga
  • Ecuador: CODEZEQ (Corporacion de Desarrollo de la Zona Equinoccial)

 

Altri enti coinvolti:
AITR - Associazione Italiana Turismo Responsabile
HABS - Hands Accross Borders Society
Mowgli - Turismo responsabile, sviluppo sostenibile

 

 

 

 

 

 

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