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ReMedi

risaia

foto by freepik

ReMedi: Rafforzare la resilienza degli agroecosistemi del riso mediterraneo attraverso la gestione integrata di biodiversità, acqua e carbonio

Dove

Italia, Turchia, Egitto, Spagna

Durata

36 mesi

Descrizione

Nei paesaggi mediterranei dove risaie e zone umide convivono, acqua, biodiversità e produzione agricola sono sempre più sotto pressione per effetto di siccità, alluvioni, conflitti d’uso dell’acqua e perdita di habitat. ReMedi nasce per rispondere a questa sfida “di sistema”: invece di gestire risaie e zone umide come due mondi separati, le tratta come un unico ecosistema connesso, da cui dipendono cibo, qualità dell’acqua, clima e natura.

Il progetto sperimenta e misura pratiche agroecologiche e modelli di governance dell’acqua più partecipativi, costruiti con agricoltori, enti gestori, associazioni e decisori pubblici.
I risultati dei siti pilota in Italia, Spagna, Egitto e Turchia alimenteranno un modello replicabile a scala mediterranea, con indicazioni operative e raccomandazioni di policy per rendere questi territori più resilienti e sostenibili.

ACRA si occuperà di una componente di monitoraggio e valutazione dei siti pilota, in particolare per quanto riguarda la dimensione di genere attraverso il WEAI (Women's Empowerment in Agriculture Index), e seguirà la comunicazione del progetto, per dare voce ai territori e rendere accessibili dati, storie e risultati.

Obiettivi

  • Implementare pratiche di gestione innovative che integrino la risicoltura biologica con la conservazione delle zone umide.
  • Rafforzare la biodiversità e i servizi ecosistemici associati a sistemi di coltivazione sostenibili, inclusi i flussi di carbonio e la funzionalità idrologica.
  • Co-sviluppare, insieme ad agricoltori/agricoltrici, comunità scientifica e decisori pubblici, un modello partecipativo trans-mediterraneo per la gestione sostenibile degli agroecosistemi risicoli in aree umide.
  • Elaborare raccomandazioni di policy basate su evidenze scientifiche, in linea con le strategie dell’Unione Europea in ambito ambientale e agroalimentare.

Il progetto contribuisce principalmente al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), n° 2 (Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare), n°13 (Azioni per il clima) e n° 15 (Vita sulla Terra) e secondariamente anche all’Obiettivo 12 (Modelli di produzione e consumo sostenibili).

 

Attività

  • Sperimentazione di pratiche di risicoltura biologica che tutelano le zone umide e rafforzano la biodiversità.
  • Co-progettazione delle attività insieme ad agricoltori, ricercatori, enti locali e decisori pubblici.
  • Applicazione di soluzioni sostenibili per una migliore gestione dell’acqua e la riduzione dell’impatto climatico.
  • Monitoraggio degli effetti delle pratiche agricole su biodiversità, suolo, acqua e carbonio.
  • Attivazione di spazi di confronto e apprendimento (Living Lab) per favorire lo scambio di conoscenze e l’innovazione dal basso.
  • Promozione di una partecipazione equa e inclusiva, valorizzando il ruolo delle donne e delle persone sottorappresentate nei processi decisionali e nelle pratiche agricole.
  • Sviluppo di un modello trans-mediterraneo replicabile per la gestione sostenibile dei sistemi risicoli in area umida.
  • Elaborazione di raccomandazioni di policy a supporto di strategie ambientali e agroalimentari europee.

Impatto

Beneficiari diretti:

  • Agricoltori e agricoltrici coinvolti nelle 4 aree pilota in Italia, Spagna, Egitto e Turchia, che partecipano alla sperimentazione di pratiche agroecologiche e alla co-progettazione dei modelli di gestione.
  • Comunità rurali, organizzazioni locali, ONG e istituti di ricerca attivamente coinvolti nei Living Lab e nei processi partecipativi.
  • Almeno 60 decisori politici e stakeholder istituzionali a livello locale, nazionale ed europeo, coinvolti nello sviluppo e nella validazione delle raccomandazioni di policy.

Beneficiari indiretti:

  • Ecosistemi delle zone umide mediterranee, grazie al miglioramento della biodiversità, dei servizi ecosistemici e della gestione della risorsa idrica.
  • Altri territori del Mediterraneo (tra cui Francia, Marocco, Portogallo e Grecia), che possono adattare e replicare il modello sviluppato dal progetto.
  • Consumatori e cittadinanza, beneficiari/e di sistemi agroalimentari più sostenibili, resilienti e attenti alla tutela dell’ambiente.

Impatto di lungo periodo:

  • Contributo concreto agli obiettivi del Green Deal europeo, della Strategia UE per la Biodiversità e delle politiche su clima, acqua e sistemi alimentari.
  • Rafforzamento della resilienza climatica dei sistemi agricoli in area umida e promozione di modelli inclusivi e partecipativi, con attenzione alla dimensione di genere.

Finanziatore principale

UE

Programma PRIMA

Partner

Fundació Eurecat (capofila)
ACRA
Sociedad Española de Ornitología – SEO/BirdLife
Merckens Development Support
Heliopolis University
Organic Egypt Foundation
Polyculturae
Università di Torino
Rete Semi Rurali ETS
Doğa Derneği

Progetto: Enhancing Resilience of Mediterranean Rice Agroecosystems through Biodiversity, Water, and Carbon Integrated Management (2514)